Intervista a Stefano Zuccarini, il Disabile che osa Volare

Conosciamo meglio una persona eccellente dell'Umbria, nel suo caso il termine eccellente vale doppio

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Stefano Zuccarini a bordo dell'aliante
Stefano Zuccarini a bordo dell'aliante

“Avvocato Zuccarini, possiamo darci del tu?…”

-Stefano Zuccarini risponde con un sorriso-: “Ma Certamente!”

“Come mai la scelta di volare con l’aliante, consapevole della tua disabilità, in quanto attività abbastanza pericolosa?

“Dopo il mio incidente motociclistico nel 1991 mi sono ritrovato su di una sedia rotelle con la mia vita in pezzi e senza la possibilità di praticare i miei sport preferiti, arrampicata sportiva e motocross.
Avevo bisogno dell’adrenalina della mia vita precedente e così per caso ho provato l’esperienza del volo da semplice passeggero e così è nato l’amore.
Dopo un corso di addestramento sono divenuto il primo disabile italiano a conseguire un brevetto aeronautico nel 1996, seguito nel 1998, dalla prima abilitazione all’acrobazia al mondo concessa ad un pilota disabile.
L’acrobazia aerea non è affatto uno sport pericoloso, ma semmai estremo, alla cui pratica si arriva dopo un impegnativo addestramento sia fisico che psicologico che certifica l’idoneità del pilota a questa disciplina, ovviamente con l’utilizzo di velivoli costruiti e certificati per l’esecuzione delle manovre acrobatiche. In acrobazia nulla è lasciato al caso ma frutto di studio meticoloso nei limiti delle possibilità del pilota e della macchina.”

Stefano Zuccarini-aliante
Stefano Zuccarini-aliante

“Cosa hai provato quando hai acquisito il brevetto da pilota di aliante?'”

“Il conseguimento del brevetto ha richiesto davvero tutte le mie capacità psico-fisiche e per questo la soddisfazione è stata immensa. E’ il traguardo più importante della mia vita del quale vado fiero. La sensazione più bella è stata quella di libertà dai vincoli terreni e per un disabile, dalla carrozzina alla quale siamo maledettamente legati sulla terra. In cielo non ci sono barriere e la tua vita è nelle tue mani. Non esiste niente di più emozionante dell’essere padroni del proprio destino.”

“Stefano, non ti sei fermato qui ma hai partecipato ad importanti competizioni con aliante, con quali risultati?”

“L’attività agonistica è stata sin dal primo momento il mio obiettivo. Al di fuori delle competizioni non può esistere l’acrobazia aerea. Non è un diletto ma disciplina sportiva con regole ferree che devono essere minuziosamente rispettate per la preservazione della propria ed altrui incolumità. Nel 1998 ho vinto il Campionato italiano di Acrobazia in Aliante e da allora ho sempre partecipato con soddisfazione al Campionato Italiano finendo molte volte sul podio. Il mio sogno è quello di partecipare ai prossimi mondiali che si terranno per la prima volta in Italia e nella nostra Umbria a Terni nel 2020. Ci tengo a precisare che il limite che mi impedisce di accedere alle massime competizioni è solo di natura tecnica, ovvero la disponibilità di una aliante classe “unlimited” dotato di comandi manuali per disabili.
In questi anni mi sono impegnato al massimo nella diffusione del volo tra le persone diversamente abili ed ora possiamo vantare in Italia una nutrita pattuglia di piloti .In particolare è cresciuta la componente dei piloti disabili che praticano l’acrobazia in aliante che oggi può contare su due piloti in addestramento che oltre al sottoscritto nel 2020 saranno pronti per le gare mondiali.”

“Dal volo in aliante alla scesa in campo, in politica, perché hai scelto di candidarti come Sindaco di Foligno?”

“La politica è sempre stata una mia passione, che per un decennio avevo accantonato per mancanza di riferimenti politici affini al mio sentire. Con l’ascesa di Matteo Salvini alla guida della nuova Lega ho ritrovato un leader ed una linea politica che sentivo di poter sposare con entusiasmo. La semplicità, lealtà e schiettezza di Salvini ed il suo amore per l’Italia mi hanno convinto a mettermi in gioco per la candidatura a Sindaco della mia Foligno, da oltre 70 anni annichilita ed avvilita dalla inconcludente e soffocante politica della sinistra.
La nostra città ha bisogno di aria nuova, di una svolta epocale che la faccia risorgere e la liberi dalla oppressione delle clientele che ha per troppo tempo mortificato ogni aspetto della vita, produttiva, economica e sociale. Grazie al grande e paziente lavoro dell’onorevole Virginio Caparvi, coordinatore regionale della Lega, e del Coordinatore Comunale, Riccardo Polli la Lega è oggi una forte realtà in città. Con gli alleati Forza Italia e Fratelli d’Italia e la nascente Lista Civica siamo pronti alla battaglia. Io ci sarò. In prima fila a guidarli.”