Coronavirus: il modello Todi funziona

Il sindaco Antonino Ruggiano ce lo spiega nei dettagli

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Todi Pg
Todi Pg

Noi di UmbriaOggi tempo fa, siamo stati i primi ad intuire l’efficienza tangibile (i numeri hanno fin da subito parlato chiaro) delle metodologie, delle pronte decisioni, da parte della amministrazione tuderte, nonché del rispetto delle regole da parte della popolazione della città. Dopo alcune settimane abbiamo nuovamente intervistato il Sindaco Antonino Ruggiano fortemente impegnato insieme a tutti i suoi collaboratori in questa guerra contro un nemico invisibile. Facciamo ciò per portare a livello regionale e nazionale le giuste strategie che hanno permesso di raggiungere questo importante risultato, ovvero il contagio zero.

Intervista al Sindaco di Todi

Molti media parlano di “sistema Todi” per gli ottimi risultati in tale
emergenza, potrebbe spiegarcelo?

In realtà non ci sono grandi segreti ed abbiamo avuto una gran fortuna.
Una squadra, che è una intera città, che ha lavorato tuta insieme,
senza alcuna divisione, con un obiettivo ben preciso.
Sconfiggere ed arginare il Virus e ripartire quanto prima.
Poi, nello specifico, si sono visti i risultati di una organizzazione
che parte da lontano.
Abbiamo, senza tema di smentita, la migliore Protezione Civile
Comunale dell’Umbria, grazie alla “Rosa dell’Umbria” ed al Presidente
Claudio Serrani ed una Croce Rossa altrettanto brava.
Sicché, quando a fine febbraio ho cominciato a sentire voci sul virus,
ho allertato tutti e di fatto dal primo di marzo siamo stati
operativi.
Ufficialmente abbiamo aperto il COC il 10 Marzo, primi in Umbria, ed
abbiamo operato isolando i pochi contagiati, ricostruendo la loro
vita, i loro spostamenti, i loro contatti, telefonando uno ad uno a
tutti quelli che potessero risultare coinvolti.
Sicché le procedure di quarantena sono state efficaci al massimo,
anche perché non abbiamo fatto muovere nessuno, consegnando a
domicilio viveri, beni di prima necessità e medicinali.
Poi l’intero sistema.
Abbiamo prodotto decine migliaia di mascherine, calzari, camici, tute,
in proprio, distribuite a forze dell’ordine, volontari e operatori
sanitari.
Abbiamo chiuso le case di riposo ai primi di marzo, blindandole, anche
contro le proteste dei familiari.
Infine, abbiamo, acconsentito che il nostro Ospedale fosse dedicato
per intero ai malati COVID, sicché non abbiamo avuto commistioni o
contaminazioni. Abbiamo un record di cui siamo fieri di nemmeno un
operatore sanitario contagiato.
Comunicato ogni giorno, con il sindaco che ha tenuto una diretta di
un’ora che ha visto una media di 15.000 persone in ascolto.
Insomma una bella esperienza.

 

Non a caso lei è se non erro un ex ufficiale dell’Esercito e il vice
Sindaco ex Generale NATO, quanto contano secondo lei le regole e il
loro rispetto?

Si io sono un Ufficiale dell’Esercito, Tenente per la Precisione, ho
svolto il mio ruolo al periodo di leva, una esperienza bellissima che
mi ha formato per sempre.
Il vero esperto di organizzazione militare è il Vice Sindaco, il
Generale Ruspolini, pilota elicotterista, che ha passato una vita in
giro per il mondo, dal Libano, all’Afghanistan, fino ad arrivare a
comandare le strutture NATO in Olanda.
Siamo stati tutti una grande squadra, ma lui ha dato un tocco in più.
Non è questione di essere militari o meno, nei periodi di crisi
servono atteggiamenti “da soldati”. Molto meglio un gruppo che esegue
ordini. Piuttosto che una congrega che pensa ognuno con la propria
testa e critica su tutto.

 

Il suo “sistema Todi” rispecchia anche quello di Donatella Tesei o
della Regione Umbria?

In realtà non credo.
Troppe le differenze di dimensioni, di numeri di problemi.
Sono tuttavia contento che l’Umbria si sia dimostrata all’altezza del
compito e della situazione.
Brava la Presidente.

 

Potrebbe anticipare qualche sua idea sulla cosiddetta “fase 2” per il
suo Comune?

Le idee sono molto chiare.
Non abbiamo lavorato sodo per fare i curatori fallimentari della nostra città.
Abbiamo tagliato le tasse in maniera decisa (Pubblicità, TOSAP e
TARI), azzerato i fitti attivi del comune, esonerato dal pagamento di
scuole, trasporti e mense.
Ora siamo pronti per ripartire.
Da un lato il Comune ha messo in piedi un grande piano di opere
pubbliche che faranno girare l’economia, dall’altro stiamo ragionando
su una massiccia campagna promozionale che abbini la Città più
Vivibile del Mondo alla assenza di virus.
Pensiamo che possa essere un buon tema da sfruttare nel futuro.

Direi soltanto agli Umbri di non mollare, non arrendersi, non cedere
nemmeno un millimetro.
Questa prova la supereremo e presto.