Coronavirus: relazione tra covid-19 e trombosi

L'esperto risponde, ottava parte, a cura del Dott. Moreno Finamonti

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Si sente dire che c’è relazione tra covid-19 e trombosi, è vero?

 

Ma cosa s’intende per trombosi?

È un processo patologico che consiste nella formazione di trombi all’interno dei vasi sanguigni, che ostacolano o impediscono la normale circolazione del sangue.

I medici constatano ogni giorno che nei pazienti ricoverati per Covid-19 colpiti da polmonite, l’insufficienza respiratoria causata dal virus è spesso accompagnata da complicanze cardiovascolari ed in particolare da trombosi venosa ed embolia polmonare.

Il trombo è una massa solida formata da fibrina contenente piastrine, globuli rossi, globuli bianchi e si forma per coagulazione del sangue all’interno di un sistema cardiovascolare non interrotto: questa caratteristica lo distingue dal coagulo che invece si forma all’esterno del sistema cardiovascolare, quando esso presenta un’interruzione, cioè una ferita, oppure dopo la morte della persona.

A seconda del tipo di vaso coinvolto si parla di trombosi arteriosa o venosa.

I trombi possono formarsi in qualsiasi punto del sistema cardiovascolare e sono sempre ancorati alla parete del vaso.

Per embolia s’intende invece, l’ostruzione di una arteria o di una vena causata da un corpo estraneo al normale flusso sanguigno, che viene definito embolo e che può essere un coagulo di sangue, una bolla d’aria o di altri gas, generalmente azoto, o altre formazioni di dimensioni tali da ostruire un vaso.

Nel nostro caso parliamo di embolia polmonare ed è la complicanza più grave di una trombosi che si forma in una vena, delle gambe, delle braccia, dell’addome o di qualunque parte del corpo.

Trombosi venosa ed embolia polmonare sono strettamente collegate: quando un trombo si forma in una vena può rilasciare frammenti che diventano embolo che arrivano al polmone e causano embolia polmonare che può anche non fare segni di sé, ma se non considerata, può togliere la vita per insufficienza polmonare ed aritmia, o se trascurata, può a lungo, provocare ipertensione polmonare, grave difficoltà respiratoria e scompenso cardiaco.

Il paziente aggredito dal virus, ha febbre, è allettato, è povero d’ossigeno, è carente d’ossigeno perché i polmoni lavorano di meno (infiammati dalla polmonite), la parte destra del cuore si sforza di spingere il sangue nel polmone per ossigenarsi, ma trova la resistenza in un sistema idraulico polmonare ridotto, occupato da emboli, sforzandosi si dilata perdendo efficienza, si scompensa, va in aritmia ed il paziente muore.

Ogni qualvolta si sviluppa un’infezione o un processo infiammatorio, il sangue partecipa alla battaglia per la guarigione, aumentando la propria tendenza a coagulare, spesso formando trombi nelle arterie e nelle vene.

Riassumendo: si forma un trombo, da questo si stacca un frammento che si chiama embolo, il quale va ad interessare il circolo polmonare ostacolando con l’ostruzione la respirazione.

Oggi si è visto che le alterazioni della coagulazione e le complicazioni trombotiche nei pazienti Covid-19 hanno un ruolo significativo in termini di incidenza e di rilevanza clinica, rappresentando una delle più importanti variabili associate a mortalità…. Così l’OMS, organizzazione mondiale della sanità, ha raccomandato di prevenire il tromboembolismo venoso nei soggetti infetti da SARS-CoV-2 ricorrendo alla somministrazione sottocute di eparina, preferibilmente a basso peso molecolare.

Continuate ad inviare le Vs domande al Dott Finamonti via Whatsapp al numero telefonico 348 0456101 oppure email: info@umbriaoggi.it

 


linea-diretta-finamontiLe preziose informazioni sul coronavirus sono fornite direttamente dal medico folignate Dott. Moreno Finamontispecialista in microbiologia e virologia, attualmente dirigente medico presso il laboratorio di analisi chimico cliniche e microbiologiche dell’ospedale di Orvieto, il quale si è reso disponibile con grande spirito costruttivo.

Si ringraziano:

Paolo Cesarini, Luca Comodi, Danila Fiacchi, Fabrizio Poltrini promotori di questa lodevole iniziativa.

Caterina LucangeliConsigliere del Comune di Foligno, la quale si è impegnata direttamente perché l’evento mediatico potesse concretizzarsi ed essere opportunamente divulgato tramite la redazione di UmbriaOggi

Il Sindaco Stefano Zuccarini, prontamente informato ed impegnato in prima linea nella protezione e prevenzione della salute pubblica della sua città, è voluto intervenire  per esprimere la sua gratitudine al gruppo di concittadini, per l’utile servizio reso alla comunità.