CORONAVIRUS: LA DISAMINA DELLA SEN. ALESSANDRINI

Una approfondita analisi della situazione in Italia e in Umbria, della (neoeletta) Senatrice Valeria Alessandrini

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Senatrice Alessandrini

Vanno aiutate tutte le imprese

Quanto sta accadendo in questi mesi troverà ampio spazio nei libri di storia che studieranno a scuola i nostri nipoti. Si racconterà di come nel 2020 un virus sviluppatosi in Cina abbia colpito l’Europa e il mondo intero. Certo, ancora è presto per parlare delle conseguenze economiche e sociali che ne deriveranno.

Mi auguro il Governo faccia il possibile e anche l’impossibile per evitare ulteriori crisi che mettano in ginocchio realtà già in gravi difficoltà e mi riferisco alla grande industria come alle piccole aziende, al mondo del commercio, dell’artigianato e delle attività ricettive, alle partite Iva, ai liberi professionisti, alle imprese familiari.

In questa fase la Lega sorveglierà da vicino e con attenzione tutte le mosse del Governo, garantendo l’adozione di manovre determinanti e incisive, senza escludere alcuna categoria, senza favorire qualcuno rispetto ad altri, per un intervento che sia trasparente al massimo e consapevole delle criticità esistenti.

Il decreto adottato è sicuramente migliorabile e noi faremo delle proposte in tal senso.

Se vogliamo permettere all’Italia di risollevare la testa non c’è patto di stabilità che tenga e non deve esserci alcuna imposizione dall’Europa quando si parla di investire sulla crescita della Nazione.

Poi, di come l’Europa ci ha trattato ne riparleremo a emergenza finita, perché trovo davvero singolare che sia la lontana Cina ad aiutarci con l’approvvigionamento di mezzi e uomini e non la vicina (?) Europa.

Invito ad osservare le regole

Detto questo, ci troviamo ora in una fase dove la priorità rimane quella di garantire la tutela della salute dei cittadini.

Secondo gli esperti questa è la settimana decisiva dove potrebbe verificarsi il picco nella curva dei contagi, mentre i risultati delle misure di contenimento del virus dovrebbero vedersi dalla settimana seguente.

Per questo è fondamentale osservare le regole, restare a casa, uscire solo se strettamente necessario per fare spesa, andare a lavorare o comprare i medicinali che ci occorrono.

Non dobbiamo pensare che una leggera inversione di tendenza dei contagi ci consenta di tornare a vivere come prima perché vorrebbe dire commettere l’errore più grande di tutti.

Almeno fino al 3 aprile, come è scritto nel decreto, abbiamo tutti il dovere di attenerci alle indicazioni previste. 

Dobbiamo farlo per noi stessi, per i nostri cari e per tutte le persone che popolano questo mondo. Siamo chiamati a una assunzione di responsabilità verso il prossimo, a gesti di umanità e quotidiano rispetto l’uno verso gli altri che determineranno il futuro del paese.

Il focus sulla nostra Umbria

In riferimento all’Umbria, nella data di mercoledì 18 marzo, verrà approvato in Assemblea Legislativa il bilancio di previsione che consentirà alla giunta Tesei di approntare misure determinanti per la nostra regione anche nell’ottica di gestione dell’emergenza sanitaria, dal punto di vista del contenimento del contagio e della cura dei pazienti.

Una misura importante, di antitesi rispetto alle precedenti gestioni, che guarda anche alla ripresa economica post emergenza e che tende una mano alle famiglie, ai disabili, alle fasce deboli.

In Umbria la situazione rispetto al coronavirus sembra essere sotto controllo, l’assessore alla sanità, Luca Coletto, sta predisponendo tutte le misure del caso, ma questo significa che dobbiamo tenere sempre alta l’attenzione e continuare a comportarci come previsto dai regolamenti.

17 marzo giornata dell’Unità Nazionale

Oggi, 17 marzo, (ieri n.d.r), giornata dell’unità nazionale, rivolgo un primo pensiero a coloro che sono in “trincea” a combattere contro il virus, ai medici, agli infermieri, ai farmacisti, ai quali va tutta la mia ammirazione per come stanno lavorando senza sosta e con grande spirito di sacrificio.

Sono loro gli eroi dell’emergenza. Penso alle forze dell’ordine che sono in strada a far rispettare le normative vigenti, penso ai commessi dei supermercati, agli operai che vanno a lavoro, a chi mantiene i servizi attivi esponendosi quotidianamente al pericolo contagio.

Mi auguro che questo giorno di unità nazionale ci trovi davvero uniti, forti, determinati a uscire da questa maledetta situazione.

Finiremo nei libri di storia e si racconterà di come nel 2020 un virus sviluppatosi in Cina abbia colpito l’Europa e il mondo intero e si racconterà di come, seppur tra mille difficoltà, l’abbiamo sconfitto.

Sen. Valeria Alessandrini