Castelli in Umbria, Tra Fantasmi e Santi, Seconda Parte

Vi suggeriamo un itinerario diverso dal solito: dalla caccia ai fantasmi ai sentieri di Spiritualità

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Rocca minore (800x558)
Assisi Rocca minore © Chantal Sikkink

Dopo i Castelli a nord dell’Umbria, nella seconda tappa vi portiamo a scoprire un castello con fantasma e, proseguendo,  i luoghi frequentati da uno dei nostri più conosciuti ed amati santi, ossia San Francesco d’Assisi.

 Da Valfabbrica verso Gubbio

Gubbio che è ricca di castelli e si può raggiungere percorrendo diverse strade, prendiamo quella che passa per Valfabbrica in quanto lì ci sono alcuni castelli interessanti, come il Castello di Coccorano, un castello del XI secolo che si trova nella zona di Barcaccia, a Nord di Valfabbrica, vicino al lago di Valfabbrica.

Castello Schifanoia ©Sikkink Chantal

Anche se sono rimasti solo dei ruderi di questo castello feudale, il sito è apprezzato innanzi tutto grazie a un racconto che riguarda  San Francesco.  Si narra che dopo un’ aggressione subita  da dei briganti, lungo il torrente Rio Grande, San Francesco cercò aiuto presso il castello.  Nacque così l’amicizia tra Francesco e i Bigazzini, proprietari del castello.  Jacopo dei Bigazzini che lo ospitò spesso nelle proprie terre, divenne poi un suo discepolo.

Il fantasma di Gastaldo

Più a est incontriamo il Castello di Giomici del XI secolo, un castello con una storia lunghissima, teatro di tante battaglie, passamano, interessante per chi ama le storie di fantasmi!  Il Castello di Giomici con la sua vista sulla vallata del Chiascio ora è un agriturismo, rinomato per i suoi tipici piatti umbri e come accennavo prima, per il suo fantasma!   Tale Gastaldo, che dovrebbe essere gentile con chi lo rispetta, dispettoso con chi non lo è.  C’è chi sostiene di averlo visto solo una volta, riflesso nel vetro di una finestra, chi invece lo abbia visto più volte.  Luogo ideale per un salto nel tempo.

Sempre ben restaurato ma vuoto il Castello di Frecco.

Del Castello di Valfabbrica stesso, Pedicino, è rimasto ben poco, 2 torri e cospicue parti delle mura di cinta.

Molto bello, prima di arrivare a Branca, si trova il Castello di Magrano, XIII secolo, ora agriturismo, il luogo ideale per fare un salto nel passato.

A Nord, Nordest, lungo la strada, che i perugini conoscono bene dovendola percorrere per andare a godere delle acque turchesi di Sirolo e Numana, si trova il Castello di Schifanoia del XIV secolo.  Abbandonato è rimasto comunque il castello maestoso di quando venne frequentato dalla nobiltà romana, che lo usava anche e soprattutto per andare a caccia a cavallo.

  Interessanti i resti del Castello di Colmorrano del XII secolo, il Castello di Torre dei Calzolari, XI secolo, con la sua cappella, sala d’armi e saloni di rappresentanza sono un vero gioiello, non per niente è un albergo di 4 stelle.

Meglio proseguire e passare per i tanti castelli intorno a Gubbio!?

Sulla strada, o quasi, incontriamo l’Abbazia Castel d’Alfiolo, XI secolo, attualmente azienda agricola.  Gubbio,  è famosa fra i cristiani perché è il luogo dove San Francesco parlò col lupo e per i turisti per la Corsa dei Ceri.

Gubbio  è circondata da tanti castelli, alcuni molto belli.

  Castelli del IX secolo come quello di Petroia, ora ristorante e albergo, perciò visitabile,

Petroia
Castello di Petroia©Sikkink Chantal

almeno in parte oppure castelli del XIV secolo come il Castello di Vallingegno, ora albergo, Palazzo Scagliae XIII – XIV purtroppo privato.

Nelle vicinanze del Castello di Vallingegno, trovate anche il Castello di San Vittorino, XII secolo, agriturismo/relais.

Prima del Castello di Petroia, lasciando la ss 298 potete trovare il Castello di Biscina, XII secolo, semi restaurato, purtroppo abbandonato a se stesso!

A Nordovest di Gubbio, imponente il Castello di Carbonana, XIII secolo, non visitabile essendo di proprietà privata, più a nord Castello di Cortevecchio, XII secolo, anche esso come tanti altri, trasformato in albergo.

Dalla zona intorno a Gubbio riscendendo direzione Gualdo Tadino si può fare un salto al Castello di Crocicchio, XII secolo, ora azienda agraria, passando per  il  Castello di Baccaresca, XII secolo,  trasformato in un albergo di lusso.

Rocca Flea, X secolo, visitabile, ospita mostre e attività culturali, un “must”.  Ci sono dei reperti archeologici dalla preistoria al medioevo,  una pinacoteca e una mostra di ceramica.

Prendendo la ss 444  si va in direzione Assisi. 

Rocca di Assisi
Rocca di Assisi ©Chantal Sikkink

Assisi come sicuramente sapete bene ha una maestosa Rocca Maggiore, XIII secolo, visitabile e una Rocca Minore, XIV secolo.

Rocca maggiore Assisi
Rocca maggiore Assisi©Sikkink Chantal

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Da non tralasciare il borgo e Castello di Armenzano, XIII secolo, una frazione di Assisi che rimane sulla strada che da Assisi porta a Spello e i Castelli di Biagiano (XII/XIII secolo) e Petrata (XIII secolo), che non hanno il vero aspetto di un castello ma sono comunque bentenuti ora hotel-ristorante.

Da Assisi si può passare per Tordibetto, dove si trova un castello del quattordicesimo secolo che stanno restaurando, proseguire per Sterpeto dove incontrerete il Castello omonimo, un borgo fortificato, del undicesimo secolo, ben tenuto, malgrado si trovo in mezzo ai nemici perugini ed assisiani.

Risalendo a Nord, sulla strada che porta da Assisi a Torchiagina, c’è il Castello di San Gregorio del dodicesimo secolo, ben conservato, purtroppo attualmente in stato di abbandono!  San Gregorio è l’ultimo borgo fortificato di questa tappa.  La prossima settimana passeremo lungo i Castelli e borghi di Foligno, Norcia, Cascia, Spoleto per rientrare tramite Gualdo Cattaneo.  A meno che ci “rivediamo” quando zigzaghiamo per la provincia di Terni!

San Vittorino©Chantal Sikkink