La Turchia di Daniele Santarelli batte 3-2 l’Italia di Velasco e si conferma Campionessa d’Europa. Un trionfo tattico, mentale e di cuore che porta la firma di Foligno.
È finita in lacrime, urla e una bolgia da 10.000 persone alla Sinan Erdem Sports Hall. Turchia – Italia 2-3 per chi tifa azzurro, 3-2 per chi ha vinto: 25-16, 22-25, 25-12, 21-25, 10-15.
L’Italia era arrivata imbattuta a questa finale. Otto vittorie su otto, da Göteborg a Brno fino a Istanbul. Campione olimpica a Parigi 2024, Campione del Mondo nel 2025, cercava la Tripla Corona. E per due set e mezzo sembrava potercela fare. Poi è entrato in scena lui.
La cronaca di una rimonta da manuale
Primo set dominato dalle turche, secondo e quarto di marca azzurra con una Egonu da 28 punti, Sylla e Fahr sugli scudi. Sul 2-2 la partita diventa una finale dentro la finale.
È lì che Santarelli fa il Santarelli. Sul 5-5 del tie-break chiama time-out, non per dare schemi, ma per calmare Vargas che aveva appena sbagliato due attacchi. Cambia la ricezione, sposta Hande Baladin a coprire su Sylla e manda in battuta Elif Sahin su Orro. Risultato: parziale di 5-0, muro di Zehra Gunes su Antropova e mani-out di Vargas che chiude 15-10.
Pass olimpico per Los Angeles 2028 alla Turchia, argento amarissimo ma di altissimo livello per l’Italia, bronzo alla Serbia che ha battuto la Polonia nella finalina.
Chi è il folignate che ha battuto l’Italia
Daniele Santarelli, Foligno 8 giugno 1981. È partito come libero nelle giovanili di Foligno, poi Legnago e Terracina, poi la panchina. A Foligno lo conoscono tutti come “Danielino”, il ragazzo che guardava le partite dalla ringhiera del Palarit.
Dal 2015 è a Conegliano, dal 2017 come capo allenatore. Numeri da PlayStation: 397 vittorie in 438 partite, 91% di successi, 8 Scudetti, 7 Coppe Italia, 7 Supercoppe, 3 Champions League, 3 Mondiali per Club e il record mondiale di 76 vittorie consecutive.
Ma è in Nazionale che ha dimostrato di essere un fuoriclasse assoluto:
– 2018-2021 Croazia, due argenti in European Golden League
– 2022 Serbia, prende la squadra a giugno e a ottobre vince il Mondiale
– 2023-oggi Turchia, vince al primo anno VNL + Europeo, nel 2025 argento Mondiale, nel 2026 oro VNL e ora bis Europeo
Perché è così bravo? Tre motivi che ieri si sono visti tutti
1. È un maestro di gestione emotiva. Non urla mai. Ieri sotto 1-2, con Istanbul che fischiava ogni punto azzurro, le sue ragazze non hanno mai perso la testa. Lui ha detto a fine gara: “Vincere in casa contro un’Italia così forte non era per niente facile, abbiamo vinto perché abbiamo voluto combattere su ogni pallone lungo”.
2. Prepara le partite come uno scacchista. Con la Serbia in semifinale aveva preparato un muro a tre su Boskovic e l’ha annullata. Ieri ha fatto lo stesso con Egonu, costringendola ad attaccare sempre in diagonale stretta dove c’era Gizem Orge, miglior libero del torneo.
3. Valorizza tutte. Ieri non ha vinto solo Vargas (22 punti). Ha vinto Eda Erdem, 38 anni, capitana, con 4 muri. Ha vinto Yaprak Erkek entrata dalla panchina nel quarto set. Questa è la sua filosofia folignate: umiltà, lavoro, gruppo prima del singolo. La stessa che gli ha insegnato Foligno.
A Foligno ieri sera in piazza San Domenico hanno seguito la finale sul maxischermo. Quando l’ultimo pallone è caduto a terra, ValleUmbraSport ha titolato: “Tiebreak amaro per l’Italia, il folignate Daniele Santarelli è ancora Campione d’Europa”.
E per una sera, il derby più bello d’Italia non c’è stato: sua moglie Monica De Gennaro, folignate d’adozione e libero più forte del mondo, dopo l’oro olimpico ha lasciato l’azzurro. Lui ha potuto festeggiare senza dividere il cuore in due.
Foligno ha un Campione d’Europa. E l’Europa ha un allenatore che parla umbro.
fonte e immagini: https://www.federvolley.it/eurovolley-2026-italia-dargento-la-turchia-si-prende-il-titolo-europeo-istanbul















































