Todi la città ideale

Una città incantevole da ammirare e da vivere

0
1481
foto Todi
foto Todi

Le origini di Todi

L’origine del nome Todi, sembra incerta, ma in tanti lo fanno risalire a “Tutere” che significa confine ed infatti la città, dalla sua posizione domina la valle del Tevere e confina con l’antico territorio degli Etruschi. Narra una leggenda che Todi sia sorta per volere dei Veii Umbri, popolazione che viveva nella Valle del fiume Tevere. Il racconto vuole che, durante i lavori per la costruzione della città sulle rive del fiume, mentre gli uomini stavano desinando, arrivò un’aquila che con gli artigli si portò via la tovaglia trascinandola sul punto più alto del colle.

Gli abitanti della Valle pensarono che quel gesto fosse un segno del destino e costruirono su quel colle tanto in alto la città di Todi. Altre ipotesi potremmo citare, ma la storia vuole che Todi sia stata costruita dagli Etruschi tra il III e il I secolo a.C.

In quest’epoca viene innalzata la prima grande cerchia di  mura che racchiude la città. Nel I secolo a.C. Todi diventa Municipio Romano e della civiltà romana rimangono, ancora oggi, alcuni resti come le imponenti Cisterne Romane scoperte recentemente dal Gruppo Speleologico di Todi, sotto Piazza del Popolo.

Nel 760 il Re dei Longobardi, Desiderio, e Papa Paolo I concordano i confini del territorio di Todi sul versante del Ducato di Spoleto. Dopo l’anno mille la città di Todi prospera e si espande e tornano a rifiorire tutte le attività commerciali ed artigianali e diventa libero Comune dai primi anni del XII secolo.

Nel Medioevo la città assume l’aspetto tipico di un castello e viene controllata dai feudatari quali i conti Arnolfi e i conti di Montemarte.

Il 1236 vede la nascita di uno dei più illustri cittadini: Jacopone, discendente di una famiglia nobile, della cui opera letteraria, si ricordano soprattutto le “laudi” nelle quali egli esprime il senso di distacco tra la condizione umana e la figura di Dio.

Dopo il XIV secolo la città di Todi subisce un nuovo impulso e torna a rifiorire: vengono effettuati importanti lavori urbanistici ed architettonici quali la costruzione della Fontana della Rua o Cesia, della Chiesa del Crocifisso e del Tempio della Consolazione completato dopo la sua morte.
Nonostante le tinte forti, con cui Todi viene solitamente

Cosa vedere nella città ideale

descritta, un’inchiesta americana del 1989 l’ha definita città ideale, prima al mondo, per la sua “vivibilità rasserenante”. Con questo titolo Todi risulta essere la migliore città al mondo, in cui vivere.

Un itinerario breve, ma significativo, parte da Piazza del Popolo annoverata tra le più singolari realizzazioni comunali umbre. Qui ammiriamo, in splendida contrapposizione, i palazzi laici, rappresentati dal Palazzo del Popolo, Palazzo dei Priori e Palazzo del Capitano, insieme al complesso religioso costituito dalla Cattedrale.

La Cattedrale rappresenta già il fulcro politico della città governata dal Vescovo, fin dall’anno Mille.
L’ itinerario diventa ancor più suggestivo proseguendo all’interno dei tre borghi medioevali denominati Porta Fratta, Nuovo, e Ulpiano, oltre che nella zona della Valle inferiore detta dei Pontigli.

Il centro storico di Todi

Il Centro Storico era un tempo costellato da numerosi castelli che formavano un sistema difensivo molto efficace ed articolato; dai muraglioni del Parco della Rocca si possono ancora oggi scorgere i resti di alcuni di essi. Degli oltre trecento avamposti che costituivano la rete difensiva di Todi, sicuramente quello meglio conservato e più attraente è quello di Montenero, immerso in una fitta pineta a dominio di tutto il versante meridionale del territorio comunale.

All’interno degli incantevoli e angusti vicoli si aprono le porte a tutto sesto delle antiche botteghe artigiane, che,in epoca medioevale, facevano capo alle ventitré corporazioni di arti e mestieri che dominavano l’intera vita economica di Todi.
La visita di questa incantevole cittadina può considerarsi conclusa solo dopo aver ammirato anche la splendida campagna sottostante, il cui panorama può, di per sé, essere considerato un’attrazione turistica.

Ulteriori informazioni