TERREMOTO NORCIA, MOLTO BASSE LE PROBABILITA’ CHE SI RIPETA

L'interessante parere del geologo e Prof. Emanuele Tondi

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terremoto settembre 2019
la zona interessata dal terremoto vista da satellite

L’Umbria la notte fra sabato 31 agosto e  domenica 1 settembre, alle ore  2.02 è stata interessata da una scossa di magnitudo 4.1 come epicentro 4 km da Norcia ed una profondità di circa 8 km, secondo i dati forniti da INGV.

La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione ma non ha causato danni a cose e persone ma esistono  i timori che possano ripetersi gli eventi sismici del 2016. Infatti le zone interessate e la faglia sono le medesime dei terremoti di 3 anni fa, in particolare sono gli operatori turistici ad esternare le loro preoccupazioni relative ad un impatto negativo sulla nostra regione. La parola passa ora all’esperto che sembra comunque tranquillizzare su tale situazione.

Il parere del prof. Emanuele Tondi 

“La zona epicentrale è sempre quella della sequenza sismica iniziata 3 anni fa, il 24 agosto 2016 e culminata a fine ottobre dello stesso anno. La zona di faglia è, quindi, ancora quella del Monte Vettore-Monte Bove. Si tratta di una ripresa della sequenza, sempre possibile e che, come si può vedere dalla mappa allegata, non era per nulla terminata. Negli ultimi 3 mesi, come nei mesi precedenti, si sono verificati numerosi terremoti, anche se molti non li abbiamo percepiti. Purtroppo, la zona destabilizzata è molto grande e la sequenza di aftershocks lunga. Inoltre, il terremoto di magnitudo 4.1, si veda tabella, è seguito dai “suoi” aftershocks.”

A chi gli ha chiesto sul suo profilo Facebook se saranno possibili nuove scosse, ha risposto:

“«La probabilità di forti aftershocks a 3 anni dall’evento principale è molto bassa, ma c’è. Anche quello di questa notte era un evento con una bassa probabilità che si verificasse… eppure”

(Fonte: Umbria24.it)