Nero Perfetto, il nuovo libro di Paolo De Bernardi

La spiga di Iside-Demetra. Nous, Conoscenza Presenziale e Appercezione Pura nella prospettiva advaita della Filosofia Prima

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Nero Perfetto

 

E’ uscito da pochi mesi (settembre 2021) un nuovo libro di Paolo De Bernardi (che noi conosciamo, per averlo recensito, come autore di una Storia di Perugia e di una Guida storico-artistica della Città di Perugia)  e stavolta ci muoviamo nel campo della filosofia pura o filosofia teoretica, con un volume dedicato a riproporre quello che lui chiama il filo rosso della Filosofia Prima o Filosofia Perenne.

Questo filo egli lo riprende a partire dalla cultura degli Antichi Misteri, prima egizi e poi greci, per mostrare che il compito della filosofia vera era, e può solo essere, catartico.

La catarsi era un cammino iniziatico e filosofico, volto a liberare l ‘anima dal corpo, come gli Orfici e poi i Pitagorici hanno da sempre insegnato, rifacendosi alla cultura egizia faraonica. Questo originario principio  catartico della filosofia si è conservato attraverso la cultura occidentale, come principio Nous, in Età Classica,  come Conoscenza Presenziale, in Età Moderna e come Appercezione Pura in Età Contemporanea.

Ma non sempre lo si è tenuto presente nella dovuta considerazione e, specie in Età Contemporanea esso ha finito per essere marginalizzato o addirittura dimenticato; proprio nell’era in cui la filosofia ha voluto imitare le scienze, camminare a fianco loro, per mostrarsi al passo coi tempi, ma finendo per smarrire la sua specificità e il suo compito.

Da ancella della teologia nel Medio Evo, a ancella della conoscenza scientifica in Età Contemporanea, la filosofia ha vissuto una grave crisi di identità. Essa può tuttavia ritrovare la propria identità e suo compito specifico solo se ritrova la sua originaria vocazione catartica e misterica, senza fare concorrenza alle scienze, che lavorano bene anche senza la filosofia, che pretenda far loro da guida o da coordinatrice.

Il principio Nous, o dell’Appercezione Pura è un principio di libertà nel quale l’uomo trova la sua dimensione autentica e metastorica, quella che rimane impermeabile alle mode dei tempi e alle crisi dei valori.

Il principio libertà pone in evidenza la grande dignità dell’uomo, come già fece il Rinascimento, mostrando che egli resta la creatura centrale dell’Universo, pur in un Universo non geocentrico; l’uomo e il modo in cui egli gestisce la Propria Interiorità (Microcosmo di ermetica memoria) ha una responsabilità e un potere decisivi su questo Universo, sul corso della Storia e naturalmente sulla Società in cui vive.

Si tratta di un ‘opera di notevole spessore e di grande impegno speculativo, dove non mancano l ‘erudizione e la padronanza della storia della filosofia, come si evince dalla vastissima bibliografia, tutta citata nelle lingue originali, anche con numerosi termini sanscriti, per significare i legami con la Cultura Vedica della Filosofia Occidentale al suo nascere.

@aracne, Roma 2021, pagg 292, euro 16.

Per chi volesse contattare l’autore:

debernardi.paolo@libero.it

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