Le Rievocazioni Storiche dell’Associazione Culturale Micromada

Scene, pennellate di colori, lo scorrere del tempo visto attraverso gli occhi di nove artisti

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rievocazione medievale
rievocazione medievale dell'Associazione Culturale Micromada

 

L’Associazione culturale “MICROMADA” è stata protagonista di una splendida iniziativa al Castello di Belforte, fortezza del XV secolo, che si erge su un piccolo colle a 6 km da Todi centro, in aperta campagna, circondato da boschi di querce e lecci, con una vista su un panorama unico e incontaminato al di sopra del torrente Arnata.

Il gruppo dei nove, coadiuvato dalla presenza di altrettanti amici in veste di “attori” –  interpreti, ha inscenato, domenica 31 marzo, una rievocazione medievale nella possente fortezza, eretta dalla nobile famiglia Todeschini.

La bellezza dei costumi nella singolare cornice del Castello ci ha destato la curiosità di conoscere gli autori dell’iniziativa che abbiamo incontrato e che si raccontano nella piacevole conversazione che segue.

I membri dell’associazione sono il direttore artistico e presidente Bruno Pilla, Maurizio Cenci, Beatrice Bergantini, Pamela Ercolanelli, Rosita Papini, Nicoletta Camilletti, Cataldo Cataldi, Paolo Pizzichelli, Gianluca Angelici, un gruppo di amici, dai 27 ai 58 anni, uniti dalla stessa passione, con la finalità di promuovere iniziative sul territorio e molto altro, come vedremo.

Quando è nata la Vostra associazione?

“L’Associazione culturale “MICROMADA” nasce nell’ottobre scorso dall’aggregazione di un piccolo gruppo di amici che si sono prefissi di unire le proprie energie al fine di valorizzare la conoscenza delle arti, cultura e storia”. L’ intento è  promuovere iniziative sul territorio attraverso eventi culturali, ovvero spettacoli, mostre, laboratori di recitazione”.

Iniziative di che genere? Vi occupate di rievocazioni medievali?

“Rievocazioni medievali e non solo. Amiamo, per così dire, giocare con i costumi del periodo storico che va dal ‘400 al ‘900, teatralizzando gli eventi”.

Bruno Pilla, tu sei il presidente dell’associazione e profondo conoscitore del Teatro in tutte le sue forme, come organizzate le Vostre iniziative?

“Le nostre scene tendono ad avere una logica, oltre che iconografica, teatrale. Il teatro è una delle nostre muse ispiratrici.”

Maurizio Cenci, tu ti occupi dei testi, qual’è la cifra stilistica di Micromada?

“Spesso è l’essenzialità del silenzio che come un mantello avvolge ogni nostro movimento, tuttavia è nella parola che diamo forma metrica alle nostre emozioni più profonde”.

Quali eventi avete organizzato e quali collaborazioni avete avuto con enti e associazioni del territorio? 

“Sì, la Festa medievale dell’antica fiera al castello a  San Martino in Colle (17°edizione) dal 26 al 29 luglio 2018, l’agosto-settembre gualdese (43° edizione) dal 25 agosto al 3 settembre 2018, Sharper – Notte europea dei ricercatori – visita guidata con animazione: “La condizione della donna nel 1600” 28 settembre 2018, Francesco nei sentieri  (3° edizione) della ciclostorica a San Bevignate il  30 settembre 2018, il  Villaggio medievale alla Rocca Paolina il 13 ottobre 2018, “Un Natale da favola” a  Perugia,  Peter Pan e il funambolo l’ 8 dicembre 2018, il Castello di Belforte a  Todi”.

Ottimo. Progetti per il futuro dell’associazione?

“MICROMADA vuole essere una realtà attiva e dinamica, luogo di riflessione e confronto, che facendo rete con altre associazioni, persone creative, enti pubblici e privati, cerca di divulgare l’amore per il nostro passato e la nostra storia, come patrimonio umano e valore sociale. L’associazione è aperta a qualsiasi tipo di collaborazione artistica”.

 

Qual’è il Vostro concetto di Arte? 

“Molto importanti per noi sono gli archivi storici e le illustrazioni pittoriche da cui traiamo molta ispirazione e alla quale affidiamo la nostra ricostruzione”,  afferma Paolo Pizzichelli.  

“Negli abiti che indossiamo c’è molto di più di una pesante stoffa, vive il senso del nostro esistere”, continua Rosita Papini.

 “Allestire una scena è come riprogettare lo scorrere del tempo, solo che siamo noi a decidere dove lasciarci trasportare” commenta di pari passo Gianluca Angelici.

“A volte non è facile improvvisare, tuttavia basta avere un po’ d’orecchio e come in uno spartito musicale, sai dove andare a prendere la giusta nota” aggiunge Nicoletta Camilletti.

“Ci piace immaginare che in ogni pennellata di colore, rivivano i personaggi e gli elementi come in una favola” dichiara Beatrice Bergantini che si occupa in modo particolare delle opere sceniche”.

“Le emozioni e l’atmosfera che si creano sembrano nascere da un mondo magico. Il magnetismo che ci lega sfiora costantemente la nostra mistica interiore”,  aggiunge Pamela Ercolanelli.

Conclude Cataldo Cataldi: “La comunicazione artistica è interazione di abiti, colori, parole ed emozioni, che vogliamo esprimere con il meraviglioso linguaggio della nostra cultura”.

A proposito di interazione di abiti, è evidente il Vostro impegno nella scelta. Sono di Vostra produzione oppure?

“Gli abiti e gli accessori di cuoio sono quasi tutti di nostra produzione. Stiamo studiando per migliorare sempre di più”.