È una truffa sottile, ben organizzata e per questo molto pericolosa.
Ieri diversi abitanti della frazione di Vescia sono stati contattati su WhatsApp da numeri di amici e parenti fidati. I messaggi sembravano veri: “Ciao, scusami se ti disturbo, ho un problema urgente con la banca, potresti farmi un bonifico di 800 euro? Te li restituisco domani mattina, te lo giuro”.
Alcuni messaggi erano scritti anche con il nome, con foto profilo copiata e con un tono familiare. Per questo molte persone, in buona fede, hanno creduto che dall’altra parte ci fosse davvero un amico in difficoltà.
Come funziona la truffa
Non era l’amico a scrivere. I truffatori avevano clonato o hackerato l’account WhatsApp di quella persona fidata. Una volta entrati nel suo profilo, hanno scritto a tutta la sua rubrica chiedendo soldi.
La cifra richiesta è quasi sempre la stessa: 800 euro, con la promessa di restituzione il giorno dopo. Una cifra non troppo alta da far sospettare, ma abbastanza da creare un danno serio.
L’appello: non fidatevi delle richieste improvvise di denaro
Se ricevete un messaggio del genere, anche se sembra arrivare da vostro figlio, da un fratello o dal vostro migliore amico, FERMATEVI.
1. Non fate mai bonifici d’urgenza su WhatsApp. Nessun amico vero vi chiederà 800 euro con un messaggio senza prima chiamarvi.
2. Chiamate subito la persona con una telefonata vocale. Non rispondete al messaggio, chiamate il suo numero. In 10 secondi scoprirete che lui non ne sa nulla.
3. Fate attenzione agli anziani. Sono le persone più sensibili e di buon cuore, e per questo i truffatori le prendono di mira. Hanno meno dimestichezza con queste truffe e per generosità rischiano di caderci.
Cosa fare se vi succede
– Non cliccate su nessun link e non fornite codici arrivati via SMS
– Bloccate e segnalate il numero su WhatsApp
– Avvisate immediatamente la persona il cui profilo è stato clonato
– Se avete già fatto il bonifico, contattate subito la vostra banca e sporgere denuncia alla Stazione dei Carabinieri di Foligno o sul sito http://www.commissariatodips.it
DIFFONDETE IL PIÙ POSSIBILE QUESTO ARTICOLO
Condividetelo nelle chat di famiglia, nei gruppi di quartiere di Vescia, Scopoli, Foligno, e fatelo leggere ai vostri genitori e nonni. Parlarne a voce è ancora più efficace di un messaggio.
Basta un minuto di attenzione in più per non farsi rubare 800 euro e per non far sentire in colpa una persona innocente il cui nome è stato usato per truffare.
La solidarietà è una cosa bellissima, ma quando arrivano richieste di denaro improvvise su WhatsApp, la prima solidarietà è verificare.













































