DAGLI UBRIACHI DI AMUCHINA, ANCORA LETAME SULL’UMBRIA

La Regione Umbria potrebbe chiedere i danni al Governo

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letame sull'Umbria
letame sull'Umbria

 

Come  riporta il Corriere dell’Umbria in un articolo del 21/05/2020, la nostra regione continua ad essere oggetto di un “accanimento mediatico” relativo all’indice di contagio, malgrato lo stesso Istituto Superiore di Sanità abbia “raddrizzato il tiro” specificando che “non è una pagella ma un segnale da interpretare insieme agli altri dati”. Viene proprio da pensare che qualcuno a Roma non conosca le dinamiche della percezione delle notizie, quando una notizia rimbalza dai giornali nazionali fino alle principali tv italiane, il danno ormai è stato fatto, ma si dice “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, (sbagliare è umano ma perseverare è diabolico9.

Infatti lo spargimento di letame sulla nostra regione si è ripetuto anche negli ultimi giorni, creando un grave danno di imagine per l’Umbria e per tutte le attività ricettive presenti sul nostgro territorio regionale, a questo punto ci sono tutte le condizioni perchè l’Umbria possa tutelarsi in tutte le sedi, come spiega meglio l’Assessorato al Tursimo dell’Umbria.

La dichiarazione dell’Assessore Regionale al turismo Paola Agabiti

“Le dichiarazioni di chi ancora ricomprende l’Umbria tra le Regioni a rischio medio, sono un’inaccettabile ulteriore dimostrazione di scarsa attenzione nei confronti dei territori, delle comunità locali e di tutti coloro che dall’inizio dell’emergenza si stanno battendo per contenere i danni diretti e indiretti del Covid-19. Scienziati, virologi, statistici ed esperti di varie specializzazioni hanno spiegato in maniera assolutamente oggettiva che i dati diramati nei giorni scorsi erano sbagliati, parziali, non efficaci per una comparazione seria. Quella serietà che ci si aspetterebbe da chi ricopre ruoli istituzionali”. Lo dichiara Paola Agabiti, assessore regionale al Turismo. “Tutti i dati, quelli veri – aggiunge Agabiti – dicono che l’Umbria è una delle Regioni in assoluto con meno  contagi, meno rischi e, anche grazie alle caratteristiche del territorio, minori difficoltà nell’offrire ai turisti condizioni di sicurezza. È per questo che abbiamo lanciato nei giorni scorsi la campagna “Umbria Bella e Sicura” ed è per questo che, insieme a tutte le associazioni di categoria e agli operatori, abbiamo definito linee guida e protocolli per garantire la massima attenzione ad ogni forma di prevenzione. Gli errori di chi ha lanciato in pasto all’opinione pubblica dati forvianti e sbagliati verranno presto cancellati dalla realtà e dalla ripartenza turistica della nostra Regione, le responsabilità politiche no. Quelle resteranno nella memoria di albergatori, ristoratori e tutti coloro che stanno lottando contro la  pandemia e contro l’improvvisazione di alcuni. E’ per questo che siamo pronti a tutelare l’immagine dell’Umbria in tutte le sedi”.