Alvaro Palini, dalla moda a re del Sagrantino moderno

Un uomo straordinario che ha lasciato il segno nella storia del Sagrantino

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Alvaro Palini

Alvaro Palini è deceduto lo scorso febbraio, aveva 80 anni. Il Sagrantino è stata la sua vita e la sua passione, come lo è stato il mondo della moda e dell’alta sartoria.

Il giovane Alvaro tra gli anni 60 e 70 migrò in Francia, a Parigi, ove si impose come sarto e poi come stilista, insieme a Franclim Shoumin fondò la prestigiosa Sisley.

Ma qual è il filo lungo e sottile tra la moda francese e il Sagrantino?

Fu Domenico Adanti, (fondatore delle omonime Cantine), amico di Alvaro Palini, entrambi sono nati a Bevagna.
Si narra che un giorno Domenico Adanti si recò a Parigi e fece assaggiare il suo Sagrantino ad Alvaro Palini, che abituato a degustare i migliori vini francesi, sputò quel vino direttamente nel lavandino. I due amici ebbero accesi scontri a riguardo, fin quando Domenico Adanti disse irritato ad Alvaro Palini: “Allora fallo tu questo vino!”.

Fu così che Alvaro accettò la sfida e su dei nuovi vigneti di Sagrantino della famiglia Adanti, sperimentò e adottò nuove tecniche della enologia e della vinificazione, fin quando non ottenne un ottimo prodotto finale. Era nato il cosiddetto “Sagrantino moderno” che ancora oggi conosciamo e degustiamo per il piacere del palato e del cuore.

Alvaro Palini un visionario apprezzato in Italia e all’estero

Alvaro Palini ebbe molti riconoscimenti nazionali ed internazionali e fu oggetto di articoli da parte di prestigiosi giornali e riviste internazionali che ne descrissero le sue “gesta” sia artistiche che enologiche, un personaggio poliedrico, appassionato e lungimirante in ogni sua attività e sfida, certi uomini sono oggi chiamati “visionari”.

Attualmente la sapienza enologica di Alvaro Palini continua attraverso il figlio Daniele che segue la Cantina Adanti.