Si alla buona acqua del rubinetto

Marco Novelli (Pres. Legambiente Foligno) ci spiega la bontà e affidabilità dell'acqua del rubinetto

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acqua del rubinetto

Un argomento importante, ma assente dal dibattito pubblico da sempre è l’acqua che beviamo quotidianamente. Assente anche perché enormi sono i guadagni dell’industria italiana dell’acqua minerale, ma al di là degli interessi produttivi, sarebbe il caso di domandarsi se da questi ne derivi un guadagno anche per noi consumatori, quindi per la nostra salute e la salute del nostro ambiente, e soprattutto per noi cittadini in quanto l’acqua è bene pubblico primario da gestire secondo una logica di comunità.

È così che colgo l’occasione per parlare di tale questione attraverso una domanda posta in questo periodo di isolamento casalingo, dovuto all’odierna epidemia, al giornalista del servizio pubblico del telegiornale regionale di Rai3. Il quesito rivoltogli da una spettatrice è stato il seguente: posso andare a rifornirmi di acqua per l’uso potabile presso la fonte pubblica che dista solo ad 1 km dalla mia abitazione e non arrivare al supermercato che dista 5 km perdendo molto più tempo in strada da percorrere e fila?

E la risposta netta del giornalista ad un quesito in apparenza logico è stata, con un po’ di sorpresa, la seguente: non c’è alcun motivo di allontanarsi dalla propria abitazione in quanto l’acqua che proviene dal rubinetto delle nostre case è l’acqua potabile per eccellenza consigliata nella stragrande maggioranza delle diete.

Il tema di cui dovremmo parlare è proprio questo; il consumo smisurato e immotivato di acqua in bottiglia nel nostro Paese rispetto ad un’acqua del rubinetto, servizio pubblico che paghiamo periodicamente in bolletta, che non ha nulla da invidiare a quella che troviamo in commercio.

8 miliardi di bottiglie da 1,5 litri vengono consumate ogni anno in Italia, per lo più di platica, che ci portano in alto tra i primi posti della classifica mondiale per consumo di acqua in bottiglia, primi posti in cui troviamo anche Messico e Arabia Saudita, Paesi che però al contrario del nostro non hanno una adeguata copertura dell’acquedotto pubblico in tutto il territorio e non hanno la nostra qualità nelle acque servite.

Gli affari per la vendita dell’acqua minerale non trovano crisi nel nostro Paese, ma al contrario il suo consumo cresce di anno in anno, soprattutto grazie ai continui messaggi pubblicitari che parlano di acque ideali per diete, digestione e molto altro, quando l’acqua in bottiglia è la stessa che poi viene immessa nei nostri acquedotti cittadini, è controllata solo alla fonte, mentre quella pubblica è controllata migliaia di volte lungo tutto il tragitto. È ancor più triste pensare che tra i maggiori consumatori italiani di acqua in bottiglia ci sono gli umbri che vendono in tutta la nazione e all’estero l’acqua delle proprie sorgenti, tra le più richieste e apprezzate di sempre.

Volendo approfondire anche le informazioni presenti nell’acqua in bottiglia rispetto a quelle che possiamo trovare dell’acqua del rubinetto possiamo dire che l’etichetta della prima è molto meno “trasparente” e completa della seconda (valori dell’acqua del rubinetto in Umbria https://www.lacquachebevo.it/). Ricordiamoci che l’acqua in bottiglia è acqua pubblica sulla quale un’azienda ha una concessione di sfruttamento, concessione con un costo irrisorio, che porta l’azienda ad un sicuro vantaggio economico con costi di produzione quasi nulli. Inoltre, la bolletta dell’acqua italiana è la più “leggera” d’Europa e domandiamoci anche come mai un tempo bere dal rubinetto non era un peccato, così come ancora avviene nelle principali capitali d’Europa, anche nei ristoranti.

Nessuno nega i problemi e gli inconvenienti che si possono avere con l’acqua del rubinetto in alcune zone del nostro Paese, che spesso possono essere risolti con un semplice filtro, ma credetemi che altrettanto spesso si riscontrano problemi dal lato dell’industria dell’acqua e del suo commercio.

Vogliamo quindi far qualcosa di utile per l’ambiente comodamente da casa ora che siamo costretti e anche in seguito?

Beviamo acqua del Sindaco.

Marco Novelli Pres. Legambiente Foligno