RAVIGNANO FESTGGIA SANT’EGIDIO

Una tradizione che unisce la comunità da oltre 70 anni

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Ravignano celebra Sant’Egidio: una tradizione viva da oltre 70 anni

Lunedì 1° settembre 2025, il piccolo borgo collinare di Ravignano, frazione di Foligno, ha rinnovato con sentita partecipazione la festa in onore di Sant’Egidio, patrono del paese. Una ricorrenza che si tramanda da oltre settant’anni, mantenendo intatto lo spirito di comunità e devozione che la contraddistingue.

Una celebrazione tra fede e convivialità

La giornata è iniziata con la Santa Messa nella storica chiesa seicentesca dedicata al Santo, seguita dalla tradizionale processione che ha attraversato le vie del paese. La chiesa, edificata nel 1635 e consacrata nel 1637, è un luogo caro agli abitanti, testimone di secoli di fede e recentemente restaurata dopo i danni subiti nel terremoto del 1997 .

Al termine delle celebrazioni religiose, la comunità si è riunita per un convivio all’aperto, dove sono stati condivisi cibi e dolci tipici della tradizione umbra. Un momento di aggregazione semplice e genuino, privo di musica o spettacoli, ma ricco di calore umano e allegria.

Sant’Egidio: il Santo protettore

Sant’Egidio, vissuto tra il VII e l’VIII secolo, è venerato come protettore dei lebbrosi, degli storpi e dei tessitori. La sua figura è avvolta da leggende che ne esaltano la santità e i miracoli, rendendolo uno dei santi più popolari del Medioevo [2] . A Ravignano, la sua memoria è custodita con particolare devozione, come testimoniano le celebrazioni annuali e la cura dedicata alla chiesa a lui intitolata.

Una tradizione che unisce

La festa di Sant’Egidio a Ravignano rappresenta un momento importante per la comunità, un’occasione per rafforzare i legami tra gli abitanti e mantenere vive le tradizioni locali. In un mondo in continua evoluzione, eventi come questo ricordano l’importanza della memoria collettiva e del senso di appartenenza a una comunità.

La semplicità e l’autenticità della festa di Ravignano sono un esempio di come le tradizioni possono continuare a vivere e a unire le persone, anno dopo anno.

Quest’anno la festa è stata organizzata da Lucio Marasca in collaborazione con tutti gli abitanti del paese che va sottolineato è abitato da circa 30 anime.

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