Asia Argento -Chi di Lingua Ferisce di Lingua Perisce-

Il New York Times ha smascherato Asia Argento scoprendo una presunta violenza sessuale ai danni di un attore a quel tempo minorenne

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a proposito di Linggua...
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Asia Argento fino ad ora sembrava una gatta ferita dai -colpi di lingua- di Weinstein ed ha urlato a tutto il mondo le molestie o violenze sessuali subite da quel -mostro-, scoperchiando un pentolone bollente e traboccante di tanti altri episodi simili, insomma ha usato la lingua a più non posso per screditare e distruggere il potente produttore cinematografico.

La Argento ha scatenato  tutte le femministe incallite di mezzo pianeta. creando un clima di -psicosi- fra gli uomini che per chiedere di andare a letto con una amica, collaboratrice,  dovevano quasi ottenere il consenso scritto per poterlo fare, rischio accuse di molestie o tentata violenza sessuale.

Poi la -neve si è sciolta- e si è scoperta la sorpresina: il New York Times, un autorevolissimo giornale americano, ha riportato le prove di una presunta violenza di Asia Argento ai danni del giovane attore Jmmy Bennet, quando lui aveva 17 anni, ecco che ricompare la lingua,  (mentre lei era regista e attrice di un film dove ha recitato anche il 17enne), il New York Times scrive che l’attrice avrebbe risarcito il ragazzo abusato con 380.000. dollari dopo una trattativa tra le parti. Ora l’attrice, se venisse confermato questo omesso episodio, potrebbe anche rischiare il ruolo di giudice nella trasmissione -Xfactor- in onda su Sky.

Personalmente, mi ero già fatto una idea sulle molestie-violenze subite dalla Argento da Weinstein, una denuncia dopo 20 anni, poi una storia di qualche anno della attrice, come amante, con lo stesso molestatore Weinstein,  sono fatti che fanno nascere qualche legittimo dubbio sugli obiettivi della Argento (e della sua onestà intellettuale) che non erano solo il denunciare le molestie nel mondo del Cinema americano ma soprattutto di attirare su di sè l’attenzione dei media per trarne vantaggi professionali.

Al tempo non scrissi nulla al riguardo per non prendermi qualche borsettata in faccia da qualche femminista, ora dopo questa penosa novità, mi chiedo quale sia il confine tra molestie e -scambio di reciproci favori- e fra il -ricatto e convenienza professionale-? Difficile stabilire questo confine ma di una cosa sono certo: -non bisogna mai andare in bagno sotto la neve-…

Fonti: repubblica.it