CORONAVIRUS: AMICIZIA SI, ATTIVITA’ NO

Nuove indicazioni del Governo sugli affetti stabili

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Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Dopo i chiarimenti riguardo la questione dei “congiunti”, sono arrivati quelli sul concetto di amicizia, se questa è stabile nel tempo puo’ essere motivo di movimento, comunque sempre da autocertificare.

Si tratta di una buona notizia per quelle persone che non vedono amici da diverso tempo, ma stride con la non riapertura di tante attività che sono in enorme difficoltà economica e che stanno fortemente soffrendo questo lockdown.

Il comunicato Adnkronos del 29/04/2020

Anche un amicizia è un affetto stabile, a volte è migliore di un familiare”. Lo dice il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, a ‘Un giorno da pecora’, su Radio 2. “Andare anche a casa di un amico dal 4 maggio? Sì, se è un amico vero, se non è una scusa”. “Se io incontrassi un amico caro ora, dopo tre mesi, lo abbraccerei e ci scapperebbe pure una lacrimuccia”, aggiunge il 5stelle.

“In questo momento non sappiamo se il sesso è a rischio, ma di sicuro lo è la vicinanza“, ha detto ancora Silerii. “Può essere un rischio – aggiunge – è difficile frenarsi, ma magari due ragazzi si vedono dopo tanto tempo è difficile frenarsi, ma magari qualcuno ha a casa la nonna di 75 anni”.

“Il metro va bene, ma se è di più è meglio, questo se non hai la mascherina. Mentre all’aperto il rischio di contagio è più improbabile, ma la medicina è fatta di probabilità”, ha sottolineato il viceministro che, sul calcio, ha detto: “Vedo inverosimile che riprenda, nel rispetto dei calciatori, non è il tennis o la F1, c’è contatto fisico tra i calciatori”.