Assisi la Culla di San Francesco

La città dove è nato e vissuto il Patrono d'Italia

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Assisi_basilica_veduta
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Le origini e la storia di Assisi

Assisi rappresenta una perla di rara bellezza, si erge sulla pianura sottostante, sormontata dal monte Subasio, possente, sembra
davvero aver sfidato i secoli, e così è se si pensa che  Assisi è una città le cui origini si fanno partire addirittura dal X sec. a.C.
quando era ancora un piccolo villaggio abitato dagli antichi Umbri, in seguito si avranno, come del resto per molte altre città umbre, influenze etrusche e romane.
La dominazione romana in particolare dona Assisi un periodo di prosperità, divenendo una città di notevole importanza dal punto di vista economico per l’Impero. Con la caduta dell’Impero Romano Assisi viene saccheggiata dai Goti, in seguito conquistata dai Bizantini e poi ancora dai Longobardi, per diventare poi Comune nell’XI secolo ed essere più tardi conquistata da Federico Barbarossa che ne diede
il controllo a Corrado di Lutzen da cui la città si liberò nel 1198.

Francesco di Assisi

Tra le vicende della città di questo periodo non si possono non citare gli anni 1181 e 1182, anni tra i quali Pietro di Bernardone
e Madonna Pica danno alla luce Francesco, che diventerà uno dei santi più importanti, se non il più importante dell’intera cristianità.
Seguirono anni in cui la città subì assedi da parte dei Saraceni e dei Tartari capeggiati da Federico II a cui Assisi resistette per
poi passare sotto il controllo della Chiesa, poi ancora dei Perugini che insieme a Niccolò Piccinino riuscirono ad assediare la città e ad entrarvi aiutati pare da un frate traditore. I perugini offrirono a Piccinino un’ingente somma di denaro
per distruggere completamente Assisi, ma egli fortunatamente rifiutò limitandosi a saccheggiarla.
Assisi venne poi assoggettata al Papa nel XVI secolo e divenne parte dell Stato italiano nel 1860.
La storia recente di Assisi è fatta di eroismo e solidarietà:
durante la seconda guerra mondiale infatti, padre Rufino Nicacci e padre Aldo Brunacci riescono anche con l’aiuto dell’ufficiale
tedesco Valentin Müller a nascondere prima e ad evitare poi la deportazione degli ebrei rifugiati in città travestendoli
da religiosi e nascondendoli in cantine e sotterranei della città.
La storia è sapientemente narrata in un film dal titolo: “The Assisi Underground” di Alexander Ramati.

Assisi e i luoghi di San Francesco

Assisi è ricca di antichi luoghi di culto, spiritualmente suggestivi, artisticamente impareggiabili.
Il più importante è sicuramente la Basilica di San Francesco, che è stata dichiarata patrimonio dell’umanità, e come tale protetta dall’UNESCO. La Basilica è stata edificata sul luogo in cui Francesco disse di voler essere sepolto, il Collis inferni, così detto probabilmente perché vi venivano sepolti i condannati dalla giustizia. Le prime pietre furono poste sul colle, che vide quindi cambiato il suo nome in Collis paradisi, a soli 2 anni dalla morte di Francesco, il giorno dopo che questi fu proclamato santo. La basilica inferiore, che conserva le spoglie del santo, fu progettata grande come un’intera chiesa, perché già a quei tempi Francesco era considerato una delle figure centrali del Cristianesimo, ed era facile prevedere che il luogo sarebbe diventato meta di pellegrinaggio.
Sono negli occhi di tutti le immagini del terremoto che nel settembre del 1997 causò il crollo della volta della basilica superiore, provocando la morte di 4 persone, ora ricordate con un’iscrizione nel pavimento all’ingresso della basilica stessa. La basilica rimase chiusa fino al novembre del 1999, per i necessari interventi di conservazione e restauro, ma i lavori non sono mai cessati, per cercare di restituire alla chiesa, per quanto possibile, la sua antica bellezza.

La chiesa di San Damiano 

Chi è in cerca di un po’ di spiritualità non può trascurare di visitare la Chiesa di San Damiano. E’ in questa chiesa che nel 1205 Francesco, che stava pregano davanti al crocifisso, lo sente parlare, e chiedergli di “riparare la sua casa”. Ed è sempre in questa chiesa che Francesco compose il Cantico delle Creature. Secondo la storiografia cattolica, inoltre, questa chiesa fu anche teatro dei principali miracoli di Santa Chiara, che vi aveva fondato un ordine di claustrali.
Fino al 1230 le spoglie di Francesco furono custodite nella chiesa di San Giorgio. Su questa antica chiesa, dopo la morte di Santa Chiara, fu costruita la basilica che conserva i resti della santa. La Basilica di Santa Chiara, dunque, risale al XIII secolo, ma la cripta che la ospita fu realizzata ben 5 secoli più tardi, nel 1850.

La cattedrale di San Ruffino

Anche Assisi ha il suo Duomo: la Cattedrale di San Rufino. La chiesa risale probabilmente all’VIII secolo, ma secondo gli storici medievali in quello stesso luogo sorgeva precedentemente un tempio romano dedicato alla Bona Mater. Le spoglie del santo sono conservate sotto l’altare, in un sarcofago romano ancora visibile, che risale al III secolo.

 La Porziuncola

Il centro della spiritualità francescana è però rappresentato dalla Basilica di Santa Maria deli Angeli, che risale al 1600. San Franceco era solito raccogliersi in preghiera nella Porziuncola, una chiesetta posta all’interno della Basilica, un luogo molto amato dal santo, poiché era lì che aveva sentito la sua vocazione. Forse pochi sanno che è a questa chiesa che deve il suo nome la città di Los Angeles.
Eremo delle Carceri
Estremamente suggestivo è l’Eremo delle carceri, il luogo in cui san Francesco e i suoi seguaci si ritiravano per pregare e meditare. Si trova sulle pendici del Monte Subasio, nei pressi di alcune grotte naturali, immerso in un bosco di lecci secolari. Nella grotta di San Francesco si può osservare un buco nel terreno, dal quale è possibile intravedere il fondo del burrone: secondo la tradizione, ciò ha avuto origine quando vi è precipitato il demonio, scacciato da san Rufino.