VESCIA (Foligno) – La sera di Halloween, a Vescia, non sono stati i travestimenti o gli scherzetti a rubare la scena, ma il profumo autentico della Rocciata più buona, simbolo della pasticceria umbra.
Un evento che, da semplice iniziativa di paese, è ormai diventato una vera competizione gastronomica, capace di richiamare decine di appassionati e professionisti del gusto da tutto il territorio.
Quest’anno la gara ha registrato oltre 40 partecipanti, tra forni, pasticcerie e privati, a conferma di un interesse crescente per un dolce che unisce memoria e abilità artigianale. Due giurie, composte da esperti Chef, cultori del gusto e rappresentanti dell’Accademia Cucina Italiana di Foligno, hanno degustato più di 20 rocciate ciascuno, selezionando con rigore i migliori sapori.
I vincitori dei forni
A primeggiare nella categoria forni e pasticcerie è stato Le Delizie di Properzio di Spello, che ha conquistato la giuria con un impasto equilibrato e un gusto deciso.
Sul podio anche La Casa della Tagliatella di Spello e la Macelleria Gastronomia Masciotti di Foligno, ormai presenza costante tra i migliori, segno di una qualità che non cede alla routine.
I premi ai privati
Tra i concorrenti privati, la competizione è stata serrata fino all’ultimo assaggio. Il primo posto ex aequo è andato a Fabiola Angeli e Daniela Pietroni, mentre Alba Francesconi ha conquistato un meritato terzo posto.
Una sfida giocata sul filo del dettaglio, tra impasti perfettamente arrotolati, profumi intensi e un equilibrio di sapori che raccontano la vera cucina di casa.
Un evento sempre più maturo
La manifestazione, ospitata dal ristorante Fichetto e coordinata da Stefano Gobbini, ha confermato un livello organizzativo impeccabile, sostenuto da una macchina logistica precisa e attenta.
Roberto Formica, ideatore del format, ha espresso soddisfazione per la crescita dell’evento:
«Siamo riusciti a dare alla rocciata il riconoscimento che merita. Non è solo un dolce, ma un simbolo del territorio e della sua identità culinaria».
Un brindisi originale
Da segnalare anche l’idea del ristorante Mente Locale, che ha presentato un vermouth aromatizzato alla Rocciata, omaggio gustoso a un dolce che continua a ispirare nuove interpretazioni senza perdere la sua anima tradizionale.
Un successo che conferma come la Rocciata più buona sia ormai molto più di una gara: un’occasione per valorizzare la cultura gastronomica umbra, tra tradizione, creatività e un pizzico di sana competizione.















































