David di Donatello 2018: i vincitori

Il Dissenso Comune delle Donne e Spielberg

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La  cerimonia di premiazione della 63ª edizione dei David di Donatello  , serata dedicata agli Oscar italiani, si è tenuta ieri presso  gli Studios di Via Tiburtina a Roma ed è stata condotta da Carlo Conti.

I film che hanno ottenuto il maggior numero di candidature sono Ammore e malavita, con 15 candidature, e Napoli velata con 11 candidature.  Migliore sceneggiatura non originale
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per Sicilian ghost story.

Dissenso Comune, una serata al femminile

Apre la serata dedicata agli Oscar italiani Paola Cortellesi, tra le prime firmatarie di Dissenso Comune, manifesto contro le discriminazioni e le molestie sulle donne nel mondo del lavoro,  con un travolgente monologo.

Nel monologo l’attrice formula un elenco di sostantivi di uso comune, una serie di malintesi del linguaggio che se pronunciati al maschile non perdono il loro significato originale mentre al femminile mettono in mostra come la discriminazione è provocata proprio dal linguaggio di tutti i giorni. Un uomo di strada è un uomo del popolo – mentre  Una donna di strada? Una mignotta. Un massaggiatore è un fisioterapista, una massaggiatrice? Una mignotta. Uno zoccolo è una calzatura di campagna, una zoccola invece? Elenco di parole che Paola Cortellesi porta sul palco dei David di Donatello.  Accanto a  lei, altre attrici di Dissenso Comune: Jasmine Trinca, Claudia Gerini, Valeria Golino, Giovanna Mezzogiorno, Isabella Ragonese e Sonia Bergamasco, la protesta di tutte le donne italiane contro la violenza.

 Steven Spielberg e il cinema italiano

Standing ovation per Steven Spielberg,  il cineasta di Cincinnati che  durante  la serata  ha ricevuto il David alla carriera consegnato da Monica Bellucci. E ha dedicato parole di autentica devozione al  cinema italiano, – cinema che mi ha fatto sognare e mi ha formato. Ha citato il grande maestro Federico Fellini che – mi venne a trovare in hotel nel 1971 quando da giovane regista accompagnavo Duel. Mi ha fatto girare Roma e ho avuto la fortuna di vedere la città eterna per la prima volta proprio attraverso gli occhi di Fellini. Pensavo di sognare, ma era tutto vero.

Il  regista di The Post,  Schindler’ List e tanti altri capolavori si è dichiarato  – eterno bambino benché padre di sette figli, e ha ricordato ai giovani che vogliono sognare attraverso il cinema come me  di ascoltare e seguire la loro voce interiore.

I vincitori

Miglior film
Ammore e Malavita, regia di Manetti Bros.

Miglior film dell’Unione Europea
The Square di Ruben Östlund

Miglior film straniero
Dunkirk di Christopher Nolan

Miglior documentario
La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma dell’Olio

Miglior cortometraggio
Bismillah di Alessandro Grande

Miglior regista
Jonas Carpignano per A Ciambra

Miglior regista esordiente
Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia

Migliore sceneggiatura originale
Susanna Nicchiarelli per Nico, 1988

Migliore sceneggiatura non originale
Fabio Grassadonia e Antonio Piazza per Sicilian ghost story

Miglior produttore
Luciano Stella E Maria Carolina Terzi per Gatta Cenerentola

Migliore attrice protagonista
Jasmine Trinca per Fortunata

Miglior attore protagonista
Renato Carpentieri per La Tenerezza

Migliore attrice non protagonista
Claudia Gerini per Ammore e malavita

Migliore attore non protagonista
Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi

Migliore autore della fotografia
Gian Filippo Corticelli per Napoli velata

Migliore musicista
Pivio & Aldo de Scalzi per Ammore e Malavita

Migliore canzone originale
“Bang Bang” di Pivio & Aldo de Scalzi, Nelson, Serena Rossi, Franco Ricciardi e Giampaolo Morelli per Ammore e Malavita

Migliore scenografo
Ivana Gargiulo e Deniz Gokturk Kobanbay per Napoli velata

Migliore costumista
Massimo Cantini Parrini per Riccardo va all’inferno

Migliore truccatore
Marco Altieri per Nico, 1988

Migliore acconciatore
Daniela Altieri per Nico, 1988

Migliore montatore
Affonso Gonçavales per A Ciambra

Migliore suono
Adriano di Lorenzo, Alberto Padoan, Marc Bastien, Eric Grattepain e Franco Piscopo per Nico, 1988

Migliori effetti digitali
Mad Entertainment per Gatta Cenerentola

David Giovani
Francesco Bruni per Tutto quello che vuoi