Perugia: Intervista al Candidato Stefano Mignini

Conosciamo meglio il Consigliere Comunale Mignini che con la sua candidatura intende dare continuità al suo precedente mandato

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Stefano Mignini
Stefano Mignini

“Stefano Mignini, da dove nasce la sua passione per la politica?”

“La mia attività politica inizia in Alleanza Nazionale nel 1994, conseguentemente eletto consigliere Circoscrizionale alla XII ° Circoscrizione “Arna” del Comune di Perugia fino al 2008.
Dal Giugno 2014 eletto con la lista di Fratelli d’Italia al Consiglio Comune di Perugia ricoprendo il ruolo di Capo Gruppo fino ad Aprile 2019.”

“Perché la scelta del partito Fratelli d’Italia?”

“Perché sono un uomo di destra e mi identifico in Fratelli d’Italia in quanto attua un programma politico di cui condivido i principi: Sovranità popolare, libertà, democrazia, giustizia, solidarietà sociale, i valori della vita e delle tradizioni. Per i suoi riferimenti riconducibili alla destra sociale di nazionalismo italiano e di conservatorismo.”

“Ci spieghi il suo slogan: – continuità e coerenza -“

“Il mio slogan per proseguire un cammino iniziato nel 2014 con finalità precise quindi ripropormi per dare continuità e miglioramento all’impegno politico, sociale e pubblico, a favore di Perugia e di tutto il suo Territorio Comunale”

“Mignini, si comprende che lei vuole essere un punto di riferimento anche per i paesi delle periferia, approfondisca questo argomento”

“Credo che oggi più che mai, sia necessario dare attenzione alle problematiche che toccano le nostre periferie cittadine e necessariamente continuare a farsi carico dei loro problemi. Per rendere le nostre periferie attraenti e vivibili, è necessario avere una visione di insieme con l’obiettivo comune di garantire una migliore qualità della vita, progettare un efficace intervento per migliorare il collegamento dei mezzi pubblici, così da ridurre le difficoltà per chi ha necessità di raggiungere scuole, ospedali, medici, parenti e amici o luoghi di aggregazione per attività sociali e culturali. Si rende necessario un processo di partecipazione con le frazioni, i quartieri e le associazioni locali che operano nei territori, perché sono gli interlocutori dei bisogni di una intera comunità.”