Consigli per Camperisti Passignano sul Trasimeno -una Poesia sul Lago-

L'abitato è disposto su uno scosceso promontorio digradante sul lago, protetto da un cerchio di verdi colline coltivate a vite e olivo

0
585
Passignano sul Trasimeno
Passignano sul Trasimeno

Passignano sul Trasimeno è un insediamento etrusco e poi romano, l’antico Passinianum, luogo del passo, si è sviluppato in corrispondenza di un passo fra i boschi, il lago e le colline che nell’antichità rappresentavano l’unica via di congiunzione tra il Nord e il Centro. Di qui passarono i Galli di Brenno per saccheggiare Roma e sulle colline adiacenti si appostò Annibale per tendere la micidiale trappola che costò la distruzione dell’esercito di Flaminio.Goti,Longobardi e Bizantini, lottarono aspramente per contendersi il dominio di questo importante tratto di costa. Nel 917 Passignano fu concessa in feudo a Uguccione del Monte. Durante il dominio di Perugia fu ampiamente fortificata per costituire un solido baluardo contro Chiusi.

Coinvolta nella guerra fra Perugia, Arezzo e Firenze, Passignano fu più volte distrutta e nel 1428 fu teatro dello scontro fra gli Oddi e i Della Corgna: una vera e propria faida che continuerà a Perugia con l’eliminazione degli Oddi da parte dei Baglioni. Gli anni peggiori per il castello furono certamente il 1522 e il 1527 con i saccheggi e le distruzioni avvenute per mano di Giovanni delle Bande Nere e dell’esercito della Lega.Subì poi un lento degrado fino all’avvento di Napoleone Bonaparte, quando rivestì una considerevole importanza amministrativa estendendo la propria giurisdizione ai comuni limitrofi.Dopo la parentesi napoleonica la cittadina proseguì una vita tranquilla fino al 1907, anno in cui avvenne l’inaugurazione della Prima Società di Navigazione del Trasimeno, avvenimento che costituì una premessa alla sua importanza futura. Infatti dal 1916 al 1922 ospitò la Prima Scuola di pilotaggio per Idrovolanti del Regio Esercito Italiano.

L’architettura di Passignano sul Trasimeno

La Rocca

La Rocca, di probabile origine longobarda, si può far risalire al V-VI secolo, e costituisce il primo nucleo del successivo castello che si allargò fino alle rive del Lago in tre distinte fasi storiche. Di quest’ultimo impianto sono ancora conservati lunghi tratti di mura, la torre triangolare, che è poi diventata dell’Orologio e i resti dei bastioni rotondi.

Chiesa di San Bernardino

In pieno centro storico fu elevata, alla fine del ’400, la Chiesa di San Bernardino, con un bel portale in arenaria. Nella piazzetta sottostante si trova invece l’Oratorio del SS. Sacramento, mentre nei pressi della Chiesa si incontra l’Oratorio di San Rocco, risalente al 1600, con la sua elegante facciata a doppio portalino in arenaria.

Antica Pieve di San Cristoforo

La chiesa del cimitero è l’antica pievania di Passignano, costruita prima del 1000 sulle rovine di un precedente tempio pagano, con dimensioni notevolmente superiori alle attuali: furono infatti successivamente troncate le tre absidi originali, avanzato l’altare e rialzato l’intero pavimento, come è evidente dalle figure mozzate dipinte sulle colonne. L’interno, a tre navate, è a croce latina. Recenti rinvenimenti testimoniano l’esistenza di insediamenti di epoca classica e altomedioevale.Vi sono conservati brani di affreschi a carattere votivo, fra i quali emergono i cicli dipinti sulla navata centrale, attribuiti parte a Policleto da Cola (1418), parte ad ignoti Maestri Umbri della prima metà del XV secolo, e un soggetto a Benedetto Bonfigli (1446). Sono anche presenti tracce di affreschi più antichi (XIII, XIV sec.) fra cui la figura di un santo Vescovo della metà del 1200. Sopra la porta di accesso, all’esterno, una formella in ceramica del 1500 raffigura il San Cristoforomentre passa le acque di un fiume ricco di pesci.

Madonna dell’Oliveto

Il tempio fu innalzato sul finire del 1500 con elemosine e lavoro gratuito dei fedeli, utilizzando pare il materiale proveniente dal diruto monastero di S.Vincenzo che sorgeva poco distante, e continuamente impreziosito nel tempo. La denominazione risale ad un episodio del 1521, quando un tratto di muro con l’immagine della Madonna fu fatto segare per salvarlo dalle acque e posto sopra un olivo. La scultura in arenaria Madonna col Bambino di Ascanio da Cortona, originariamente in una nicchia della facciata, è stata posta all’interno; dello stesso artista è la bellissima acquasantiera marmorea datata 1602. Cortonese fu anche Mariotto Radi, il realizzatore del grande Altare Maggiore che incornicia la Madonna in Trono, l’immagine che ha dato origine al tempio, e pare sia opera della scuola del Caporali. Fra le altre, numerose opere, da ricordare una tela di Virgilio Nucci , Madonna in Trono col Bambino, un’Annunciazione ed Un Miracolo di Francesco di Paola attribuiti a Salvio Savini.

Museo della pesca di San Feliciano

Dal 1974 il Museo della Pesca si propone di documentare la “vita” del Trasimeno attraverso quella che per secoli è stata l’attività principale della sua gente. Il Museo della Pesca propone all’attenzione del visitatore non solo i vari sistemi di pesca, ma anche gli oggetti della vita quotidiana dei pescatori, nonché i termini dialettali di quel mondo, ormai quasi scomparso.Dalla realizzazione delle tipiche barche a fondo piatto, ai vari attrezzi per la lavorazione della canapa da cui si ottenevano le reti, si può infatti ripercorrere il complesso rapporto sviluppatosi nel tempo tra le tecniche, gli strumenti e la pesca.

 

I dintorni di Passignano sul Trasimeno

Maria Santissima dei Miracoli

Considerato uno dei capolavori del Rinascimento umbro, il tempio di S.Maria a Castel Rigone fu eretto verso la fine del 1400 per le proprietà miracolistiche attribuite ad un dipinto della Madonna su di un muro, e subito consacrato da papa Alessandro VI. Numerose le opere d’arte delle quali si è arricchito nel corso dei secoli: fra le più importanti la Madonna del Rosario, di Bernardo di Girolamo Rosselli, un”Assunzione della Vergine” della bottega del Caporali, una bellissima Epifania di Domenico Alfani ed una Croce Lignea donata nel 1531 dal popolo di Perugia. L’altare maggiore è stato sostituito nel ‘700; la facciata in arenaria presenta sculture e decorazioni di Domenico Bertini da Settignano, detto “Il Topolino”, e l’attuale campanile è posteriore al 1810, anno in cui crollò quello originale. Al tempio lavorarono maestranze lombarde, che seguirono la moda dell’ispirazione bramantesca, all’epoca molto diffusa in Umbria.

Chiesa di San Vito

La chiesina di San Vito, dedicata inizialmente a Santa Lucia, fu eretta intorno al 1100 utilizzando come campanile una torre preesistente, tutt’ora staccata dall’edificio principale, e di chiara origine bizantina.
Si tratta probabilmente di un antico faro di segnalazione, desumibile dalla particolare struttura ad arcata di base completamente vuota all’interno, in modo da potervi accendere un fuoco il cui riverbero illuminava le finestrelle rotonde poste verso la sommità, ben visibile da ogni parte del lago.

Castello di Monteruffiano

Solitario castello di poggio dominante la strada del Trasimeno superiore. Abbandonato già nel ‘600, rimangono soltanto tracce di mura ed i resti del vecchio cassero.

Villa Romana

In Località Quarantaia, su una delle più belle colline che contornano questa parte del lago, sono stati recentemente rinvenuti i resti di una villa rustica romana, databile al I° secolo d.C. Le notevoli proporzioni, non ancora del tutto definite, fanno supporre che doveva avere anche una parte padronale. Fra i vari ambienti individuati risaltano due vasche comunicanti, usate probabilmente come cisterna, delle quali la prima raccoglieva acqua sorgiva che veniva poi decantata nella seconda, ed una fornace per la cottura dei laterizi.

Villa-fattoria di Pischiello

La villa sorge al termine di un lungo viale di cipressi. Fu fatta costruire nella metà del ‘700 dal marchese Uguccione Bourbon di Corbello, e così chiamata per la fonte d’acqua incanalata per alimentare il mascone posto sotto la scalinata d’ingresso.

Bastia Corgna

Antico maniero fortificato voluto nel ‘300 da Perugia a difesa dei confini settentriponali. Fa parte di un sistema difensivo che comprende il Castello di Monte Gualandro, la Torre dei Longobardi, posta a controllo delle strade che collegano Perugia alla Toscana, i borghi fortificati di Quarantaie, Belveduto e Civitella.

Chiesa di San Salvatore

Sull’Isola Maggiore, di stile romanico-gotico, vi sono conservati i dipinti provenienti dalla Chiesa di San Francesco: una tempera e una tavola attribuita a Sano di Pietro.

Chiesa di San Michele Arcangelo

Posta sulla sommità del poggio sull’isola Maggiore è del XII secolo con pregevoli testimonianze pittoriche di scuola umbra che vanno dalla fine del ‘200 alla metà del ‘400 e una Crocifissione sagomata, attribuita a Bartolomeo Caporali

Convento e Chiesa di San Francesco

Sono stati successivamente inglobati nel castello Guglielmi rimasto integro dei suoi arredi fino al 1960, ma ora non è più agibile.Nei pressi una statua ricorda il luogo dello sbarco di San Francesco, mentre una cappellina custodisce il masso che servì da giaciglio al Santo durante la Quaresima del 1211.