Norcia tra paesaggi arte e gastronomia

Una città ideale per una vacanza tranquilla e variegata, molto da vedere e da fare

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Norcia
Norcia

Norcia è punto di incontro tra due zone paesaggistiche decisamente diverse tra loro: da un lato la Valnerina, la valle fluviale scavata dal fiume Nera e dai suoi affluenti, caratterizzata da pendici montane scoscese ricoperte di vegetazione; dall’altro i Monti Sibillini, una zona montuosa con vette alte anche più di 2000 metri.

Per la sua particolare posizione, Norcia offre dei paesaggi mozzafiato e un’incredibile varietà di flora e fauna.
I suoi boschi sono popolati da caprioli e gatti selvatici, e nelle faggete di alta montagna si possono incontrare piccoli branchi di lupo appenninico. Nel lago di Pilato, un piccolo bacino in prossimità della cima del Monte Vettore, alimentato dallo scioglimento delle nevi, vive il Chirocefalo del Marchesoni, una specie endemica di crostaceo unica al mondo.

Le origini di Norcia

Norcia, che deriva il suo nome da Nurthia, la divinità etrusca propiziatrice di fortuna, è stata fondata dai Sabini nel V secolo a.C., anche se tracce di insediamenti umani risalgono al Paleolotico Medio.
I Romani la conquistarono nel III secolo a.C., e al fianco di Roma Norcia si schierò nella guerra contro Cartagine, per poi allearsi con Antonio nella guerra civile combattuta tra lui e Ottaviano.
Norcia diede i natali a Vespasia Polla, madre dell’imperatore Vespasiano, che nel I secolo d.C. la rese provincia romana: la Nursia Valeria.

Norcia ha un’antica tradizione cristiana. Nel 250 ospitò il vescovo San Feliciano, che la convertì al Cristianesimo, appunto, e nel IV secolo divenne sede di un’importante diocesi. Ma è nel 480 che Norcia vede la nascita del suo più celebre cittadino: San Benedetto, fondatore del monachesimo occidentale e patrono d’Europa

La storia di Norcia

La storia di Norcia, affascinante e ricca di avvenimenti, è però stata molto travagliata.
Da un lato si è sempre trovata al centro di feroci scontri e violenti saccheggi, a partire dalla caduta dell’Impero Romano, ad opera dei Goti e dei Longobardi, fino al IX secolo, quando subì numerosi attacchi da parte dei pirati Saraceni – dall’altro è stata più volte percorsa, e devastata, da violenti terremoti, che ne hanno distrutto l’antico patrimonio: nel 1324 è scossa da un sisma che distrugge la maggior parte degli edifici allora presenti sul territorio, causando numerose vittime e nel 1859 un terribile terremoto distrugge 600 edifici, risparmiandone poco più di 70, mentre ulteriori danni ad edifici privati e al patrimonio artistico vengono procurati dal sisma del 1979.

Pur dovendo fare i conti con una tale forza distruttiva, Norcia è riuscita a preservare un patrimonio artistico estremanente ricco.
La Basilica di San Benedetto risale al XII secolo. Secondo la tradizione, fu costruita sui resti della casa natale del santo, ma più probabilmente si trattava di una basilica di epoca romana, andata successivamente distrutta.
E’ del 1554 la Castellina, la residenza fortificata sede della prefettura e dei governatori pontifici.
Nel 1570 fu edificato, a ridosso della basilica, il Portico delle Misure, un mercato dei cereali al coperto. Le misure di capacità in pietra sono ancora ben visibili.
Il Palazzo Comunale risale al XIV secolo, ma a causa dei danni riportati a seguito dei sismi che hanno travagliato la zona, fu ampiamente retaurato nel XIX secolo.

Norcia è famosa anche per le Marcite, zone perennemente irrigue grazie all’opera di canalizzazione dovuta ai monaci benedettini (V secolo). Uno straordinario esempio di agricoltura intensiva!

I principali eventi a Norcia

Norcia è ricca di antiche tradizioni che si tramandano.
Il 6 gennaio si celebra la Festa delle Pasquarelle: un gruppo di persone, i Pasquarellari, appunto, vanno di casa in casa suonando tamburelli e altri strumenti a percussione, annunciando la nascita del Messia con canti in dialetto nursino. Questa tradizione si rinnova ogni anno con la composizione di nuovi testi legati all’attualità.
Il 21 marzo c’è la festa di San Benedetto: una fiaccola, che simboleggia la diffusione della regola benedettina in tutto il continente, giunge a Norcia dopo aver viaggiato per diversi paesi europei.
Suggestivo il Piantamaggio, un rito ancestrale della fertilità che si svolge il 30 aprile: nottetempo, viene piantato nella piazza del paese un albero di pioppo, privato della corteccia e adornato di una fronda.
La notte del 9 dicembre, invece, si celebra la Festa dei Fauni: nelle campagne circostanti, si dà fuoco a delle pire di ginepro – i Fauni, appunto – cantando stornelli in dialetto nursino, per celebrare la ricorrenza della Madonna di Loreto.
E una festa voluta dalla Natura è quella che si ripete ogni anno, nel mese di giugno, a Castelluccio di Norcia, quando il Pian Grande, l’altopiano di maggior estensione, si riempie di profumi e colori: decine di specie diverse di fiori fioriscono contemporaneamente, ricoprendo tutta la vallata. E’ la Fioritura.

Norcia e i suoi  prodotti tipici

Norcia è famosa in tutto il mondo per i suoi prodotti tipici, tanto che per indicare la salumeria si usa anche il termine “norcineria“.
Ai salumi di Norcia è difficile resistere, e c’è l’imbarazzo della scelta. Il prosciutto si ottiene dal cosciotto del maiale con le antiche tecniche che i mastri norcini si tramandano di padre in figlio.
Famosi sono anche i formaggi (caciotta, pecorino, ricotta, tanto per citarne alcuni), e le lenticchie di Castelluccio, che nel 1997 hanno ottenuto l’IGP, il riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta.
Ma il “piatto forte” della produzione locale è sicuramente il Tartufo nero, che Norcia esporta in tutto il mondo, e al quale è dedicata la Mostra Mercato che si tiene ogni anno fin dagli anni ’50.
Famose erano anche le nutrici di Norcia presso la corte inglese per la loro abbondanza di latte, tanto famose che il termine inglese “nursery”
sembra derivare proprio dal nome latino della città (Nursia).

Intorno a Norcia tanti sport da praticare

Nel comune di Norcia si possono praticare diverse attività sportive.
Nei sentieri escursionistici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini si possono praticare trekking, passeggiate in mountain bike o a cavallo, mentre Castelluccio è il luogo ideale per gli amanti del volo libero con deltaplano o parapendio.
Nel cuore dei Sibillini, inoltre, è presente l’unico centro in Umbria di sport invernali: la stazione sciistica di Forca Canapine.
Naturalmente non manca la possibilità di praticare sport legati all’acqua, quali la pesca sportiva e il rafting.