Michele Placido a Norcia, un segnale di normalità

Con “serata d’onore” riprende la stagione teatrale di Norcia.

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foto michele placido
foto michele placido

Dopo la riapertura della strada che collega Norcia a Castelluccio, arriva un altro segnale  importante di ritorno alla normalità grazie anche al teatro.  Sabato 7 aprile alle ore 21, avrà inizio lo spettacolo teatrale di Michele Placido. La rappresentazione si terrà  nella tensostruttura allestita presso lo stadio  comunale Europa, visto che il centro polivalente Boeri è ancora sotto sequestro per le note vicende giudiziarie legate a questo edificio.

Un veterano del cinema e del teatro italiano per la ripresa della stagione teatrale di Norcia.

Una scelta ottimale quella di Michele placido, fatta dagli organizzatori, per ridare vigore ad una città ferita dal terremoto che vuole riprendersi sia in ambito sociale che economico,  Un modo per mettere Norcia al centro dell’attenzione dei futuri turisti, un modo per i cittadini di  buttarsi alle spalle un periodo di sacrifici e di sofferenze.

 

“Serata d’onore”, un dialogo tra Placido e gli spettatori.

Michele Placido interpreterà le poesie e i monologhi di grandi personaggi come Dante, Neruda, Montale, D’Annunzi ed anche  i versi dei più importanti poeti e scrittori napoletani: Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani, Eduardo De Filippo.

Ad accompagnare il maestro in questo racconto tra  poesia e musica, saranno Gianluigi Esposito e il suo musicista Antonio Saturno. I musicisti interpreteranno le più belle canzoni classiche napoletane di sempre dove lo spettatore sarà   condotto per mano  tra le più belle pagine della poesia e del teatro.

Le parole di soddisfazione dell’assessore alla cultura Giuseppina Perla.

“In tempi brevi siamo riusciti a trovare un’alternativa per proseguire la stagione teatrale che con determinazione, insieme al Teatro Stabile dell’Umbria, abbiamo voluto riportare a Norcia” spiega l’assessore del Comune di Norcia. “La nostra azione amministrativa è volta a far sì che la città possa tornare alla normalità anche con quelle iniziative come la stagione teatrale, che ne scandivano la vita sociale”.