LODE ALLE INFIORATE DI SPELLO

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Spello in Fiore – Canto di Petali e Preghiere

Nel cuore d’Umbria, tra pietre rosa e colline che ondeggiano come veli di seta, sorge Spello, antica e gentile, che ogni anno si fa giardino di fede e bellezza. Là, dove le mura raccontano storie d’Impero e d’amore contadino, esplode un miracolo profumato: le Infiorate di Spello, poesia vivente stesa a terra come un rosario di colori.

È la vigilia del Corpus Domini. Il cielo si china curioso e la luna veglia sui silenzi operosi. Le mani si muovono leggere, come preghiere sussurrate, mentre migliaia di petali – raccolti, essiccati, frantumati – diventano pigmenti per l’anima. Gialli di ginestra, rossi di papavero,

blu di fiordaliso: ogni colore ha il suo battito.

Uomini, donne, bambini… tutti chinati al suolo come fossero innamorati della Terra.

Ricamano la strada con immagini sacre e visioni d’incanto. Non un pennello, non una goccia d’inchiostro: solo la pelle viva dei fiori e il respiro dell’arte popolare.

All’alba, il paese intero si sveglia in un sogno. Le vie diventano tappeti, icone temporanee che svaniscono sotto i piedi del corteo. Ma non è rovina: è rito. La bellezza qui è offerta, non possesso.

Spello fiorisce, non per durare, ma per dire che anche il tempo può inginocchiarsi davanti alla grazia.

E tu, viandante, se passi da lì, non calpestare – contempla.

Perché camminerai su un verso fatto di petali. E su di esso, cammina Dio.

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