L’Avv. Fantini sconfigge un’altra Banca

La bestia nera delle banche colpisce ancora

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Avv. Daniele Fantini
Avv. Daniele Fantini

Abbiamo chiesto all’Avv. Daniele Fantini di spiegarci in modo semplice e dettagliato questa sua ennesima vittoria contro una banca. Egli ha cortesemente risposto:

“L’oggetto riguarda la segnalazione a sofferenza in Centrale Rischi di Banca d’Italia di tre giovani fratelli (una ragazza e due ragazzi). Questi signori avevano stipulato nel 2007 un mutuo per ristrutturare e ultimare un immobile in zona Marsciano, Pg.

Dal 2007 hanno pagato regolarmente le rate. Nel dicembre 2009 la zona fu colpita da un sisma importante, che ha reso inagibile la casa. I tre ragazzi con le rispettive famiglie e figli piccoli sono andati in affitto. Essendo lavoratori dipendenti ad un certo punto non sono più riusciti a pagare il mutuo (fine 2010).

Intorno al 2015, nonostante l’immobile fosse ancora inagibile hanno iniziato ad avanzare proposte per sistemare il debito. La Banca le ha respinte tutte e dopo averli diffidati che avrebbe fatto il pignoramento LI HA SEGNALATI A SOFFERENZA IN CENTRALE RISCHI BANCA D’ITALIA. OLTRE AL DANNO ANCHE LA BEFFA,  perché qualche mese fa a causa della segnalazione le Banche hanno negato  2 dei 3 finanziamenti per acquistare la macchina e per esigenze personali.

A fronte di questa situazione si sono rivolti al nostro studio per trovare un rimedio per poter cancellare questa segnalazione.
Dopo aver studiato le carte abbiamo presentato ad inizio luglio 2019 un ricorso d’urgenza. E all’udienza del 26 luglio il Tribunale di Roma competente ha accolto in pieno il ricorso.
Nonostante i tre ragazzi, per causa di forza maggiore, non avessero in effetti pagato le rate (inadempienti), la segnalazione risultava comunque non corretta e dunque illegittima secondo quanto previsto dalla Circolare n. 139/91 che ne disciplina il funzionamento.

Per essere segnalati non basta non avere pagato le rate o ad esempio essere scoperti in un conto corrente, ma la Banca deve valutare ALTRI CRITERI OVVERO DEVE VALUTARE SE UN SOGGETTO E’ INSOLVENTE VALE A DIRE ASSOLUTAMENTE NON IN GRADO DI PAGARE.
Nel caso di specie abbiamo appurato che i tre ragazzi non avevano pagato è vero, ma non erano insolventi perché avendo l’ipoteca sull’immobile erano in grado di pagare con questo.
DA QUI LA SEGNALAZIONE ILLEGITTIMA SIA PERCHE’ NON ERANO APPUNTO INSOLVENTI (ma solo inadempienti e per forza maggiore) SIA PERCHE’ LA BANCA AVREBBE DOVUTO FARE UNA PREVENTIVA VALUTAZIONE DI QUESTA SITUAZIONE E NON L’HA FATTA.
Questa nostra tesi è stata accolta in pieno dal Tribunale di Roma che ha condannato la Banca ALLA CANCELLAZIONE IMMEDIATA DEL NOMINATIVO DEI TRE DALLA CENTRALE RISCHI DI BANCA D’ITALIA.
I tre giovani e le loro famiglie  si sono commossi alla comunicazione della notizia e forse da ora in poi potranno vivere in maniera più serena.”