La Sagra Musicale Umbra uno dei Festival più prestigiosi d’Europa

La Sagra musicale Umbra nel perugino e in altre città del territorio…”Guerra e Pace”, in un importante percorso nella musica d’ispirazione sacra con l’auspicio di risvegliare le coscienze, eliminando le ceneri del male per lasciar spazio alla Pace, alla Vita, a suon di musica.

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Sagra-musicale Umbra
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La Sagra musicale Umbra è uno dei Festival più prestigiosi d’Europa, dedita a diffondere e riscoprire la bellezza della musica d’ispirazione sacra, sostenendone l’autonoma produzione musicale con l’onore di ospitare dal 1937 ad oggi direttori, concertisti di fama mondiale.

Si terrà dal 13 al 22 settembre a Perugia e in altre città umbre quali Assisi, Montefalco, Norcia, Torgiano e Panicale, il cui titolo è “Guerra e Pace”, in memoria del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale e cinquantenario della morte di Aldo Capitini.

Un connubio dove la pace, massima aspirazione dell’umanità è affiancata dall’antipodo crudele della guerra.

Il direttore artistico Alberto Batisti racconta l’edizione 2018 della rassegna nel nome di San Francesco e Aldo Capitini con l’auspicio luminoso, di straordinario valore di incitare il mondo ad eliminare tutti gli aspetti bellici e le stragi che purtroppo devastano quotidianamente la società sotto innumerevoli aspetti.

Il programma della Sagra è davvero nutrito, un vero e proprio viaggio nell’antichità che può tranquillamente risvegliare col suo potere i giorni nostri; un magistrale inizio con la “Missa in tempore belli”, scritta da Haydn in riferimento alle guerre napoleoniche in Europa e affiancate parallelamente da appelli alla fratellanza universale.

Particolare fascino presenterà anche la famosissima “Nona Sinfonia” di Beethoven con cui la Sagra avrà il suo termine nella giornata del 22 settembre.

Un momento carico di altrettanta importanza riguarda inoltre il Premio “ Francesco Siciliani”, un concorso internazionale di composizione sempre per promuovere la musica sacra, ad oggi alla sua quarta edizione; il concerto di premiazione avverrà il 15 settembre nella basilica Superiore di San Francesco con la singolare esecuzione del St. Jacob’s Chamber Choir.

Una sezione assolutamente da valorizzare è intitolata “Concerti della speranza”rivolta alle detenute del penitenziario femminile di Perugia e agli anziani delle case di riposo, con la presenza di formazioni cameristiche dell’Orchestra da Camera di Perugia.

Il programma di quest’anno sarà prevalentemente svolto a Perugia, in particolare in grandi spazi quali la Chiesa di San Pietro e la Cattedrale dove vi sarà anche una significativa collaborazione col Coro dell’Accademia di Santa Cecilia di alto profilo artistico.

Nelle zone vicine a Perugia vorrei ricordare appuntamenti musicali al Santuario di Mongiovino, il giorno 22 alle 17 con il Trinity Boys Choir e a Montefalco, il 16 alle ore 17 con un’interessante evento in memoria del compositore Debussy con riferimento anche ai suoi scritti.

Anche il concerto che omaggia la canzone di Sarajevo, con Damir Imamovic, abbraccia il tema delle ferite causate dalle armi; è la canzone di strada una testimonianza della città da cui si è inoltrata la Grande Guerra.

La musica va oltre le discordie, i suoni producono sol che pace ed armonia, potrebbe avere un’azione salvifica nelle singole coscienze umane. Ci troviamo nella terra di San Francesco, umile e giocoso servitore del Signore e di Aldo Capitini, un celebre visionario, brillante e vivace in vita, la cui marcia della pace ci ha lasciato un forte segno.

Un sentito augurio a tutti i popoli colpiti da catastrofiche guerre ed ingiustizie con l’auspicio massimo che vi sia una Rinascita collettiva che parta da ciascuno di noi per contribuire a riscoprire i valori umani che paiono seppelliti, a suon di una musica costante che promuova solo la vita.

VALERIA GIROLMONI