ITINERARIO UMBRIA IL TERNANO E LA VALNERINA

Un percorso molto suggestivo da fare in camper o in auto

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La splendida Valnerina
La splendida Valnerina

L ‘itinerario percorre la parte sud-orientale dell’ Umbria, dalla conca di Temi alla Valnerina, la ripida valle scavata dal Nera nel suo percorso dai monti Sibillini al Tevere. È una zona che offre spettacoli naturali indimenticabili come la cascata delle Marmore, e con una impressionante sequenza di forre canaloni, imponenti pareti rocciose, fino a giungere al maestoso massiccio dei Sibillini. L’ acqua e i suoi effetti- dalle spettacolari cascate agli orridi, fino ai prati dell’altopiano di Norcia -è l’elemento dominante del paesaggio. L’architettura severa ed essenziale, in gran parte ancora medievale, degli abitati si adegua all’austerità dell’ ambiente, dando vita ad affascinanti connubi.

NARNI* (F5). La città si distende, allungatissima, sulla cresta di un colle lambito dal Nera (10 stesso nome dell’abitato deriva da “Nahar”, la Nera). AI suo centro s’innalza il grande Duomo*, edificio romanico con interventi rinascimentali che conserva alcune opere d’arte (sacello dei Ss. Giovenale e Cassio, mosaico col Redentore*) di età paleocristiana e alto- medievale. Anche la piazza Garibaldi, già del Lago, accanto, è ricavata sopra una grossa cisterna d’acqua d’epoca romana.

Discendendo lungo la via Garibaldi si incontrano il trecentesco palazzo dei Priori, con la grandiosa loggia, e il palazzo del Podestà, con dipinti di Domenico Ghirlandaio, Giovanni di Spagna, Benozzo Gozzoli, Vecchietta. Si fiancheggiano poi la chiesa romanica di S. Maria in Pensole, S. Domenico, prima cattedrale cittadina, sede della Biblioteca comunale, e il cinquecentesco pozzo della Comunità. All’altra estremità del colle, nella parte più alta, domina la Rocca eretta dall’ Albornoz nel ‘300 e modificata nel ‘400. In basso è visibile il grandioso ponte di Augusto che scavalcava il Nera (rimane una delle 4 arcate).

TERNI (F6) .Importante città industriale, conserva, nonostante le distruzioni dell’ultima guerra, ambienti e monumenti interessanti. Il centro è occupato da piazza della Repubblica, piazza Solferino, piazza Europa, su cui prospettano il neorinascimentale palazzo del Podestà e l’imponente palazzo Spada (sec. XVI), sede municipale. Poco lontano è la piccola chiesa circolare di S. Salvatore, il più antico monumento della città, sorto forse in epoca paleocristiana su un precedente edificio romano. Ai margini del centro storico, s’innalza la fabbrica gotica di S. Francesco (sec. XIII, ampliata nel XV-XVI), la cui trecentesca cappella Paradisi è ornata da affreschi (sec. XV) di, Bartolomeo di Tommaso. Merita assolutamente vedere, a circa 7 km da Temi, verso Rieti, la cascata delle Marmore, lo scenografico triplice salto (165 m) con cui il Velino precipita nel Nera.

ABBAZIA DI S. PIETRO IN VALLE (E7) . Nel comune di Ferentillo, sulle falde del monte Solenne, è una fondazione benedettina del seco VIII – ne rimane la parte posteriore della chiesa – fortemente rimaneggiata nel XII. Nella navata, pregevole ciclo di affreschi (sec. XII). Coevo il bel chiostro.
NORCIA (D8-9) Nell’angolo sud-orientale dell’Umbria, su un verdissimo altopiano, la patria di S. Benedetto e della sorella gemella Scolastica ha un impianto racchiuso dalla cerchia di mura trecentesche. Intorno alla grande piazza S. Benedetto si affacciano la settecentesca Cattedrale, il Palazzo comunale, la Rocca bastionata, detta Castellina, edificata dal Vignola tra il 1554 e il 1563, e la chiesa gotica (sec. XIII-XIV) di S. Benedetto, sorta sulle fondamenta di una casa romana (visibili nella cripta) che la tradizione identifica con quella di S Benedetto e Scolastica.

CASTELLUCCIO DI NORCIA (D9) Risalendo da Norcia la strada panoramica che porta al centro turistico di Forca Canapine, sullo spartiacque tra Tirreno. e Adriatico, si raggiunge il Piano Grande, un suggestivo, inconsueto altopiano di tipo carsico e quindi, risalendo le pendici dei monti Sibillini, Castelluccio, piccolo abitato montano oggi valorizzato turisticamente come centro sciistico e punto di partenza per le escursioni nel Parco nazionale dei Monti Sibillini (vedi riquadro Da non perdere).

DA NON PERDERE
Il Parco nazionale dei Monti Sibillini – La catena montuosa dei Sibillini, che segnano il confine naturale fra le regioni Umbria e Marche, è un massiccio in cui la prevalente natura calcarea della roccia ha dato origine a forre rocciose, precipizi, gole, orridi, morene, fenomeni carsici, circhi glaciali, e anche un laco glaciale, quello di Pilato.
Si tratta di un ambiente naturale a volte impressionante, ma di grande, suggestiva bellezza, tutelato recentemente con l’istituzione del Parco nazionale dei Monti sibillini, all’interno del quale è possibile svolgere (partendo per esempio dall’ abitato di Castelluccio) un’intensa attività escursionistica e di studio del peculiare ambiente montano.