Intervista allo “Zeman umbro”

Conosciamo meglio l'allenatore di calcio Carlo Alberto Caporali

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Carlo Alberto Caporali
Carlo Alberto Caporali

“Carlo Alberto, da dove nasce la scelta di diventare allenatore di calcio?”

“Ho smesso di giocare a calcio da giovanissimo, a 21 anni per un brutto infortunio alla spalla ed ho subito iniziato ad allenare, dal 2006 al 2010 ho fatto il collaboratore tecnico in FIGC insieme a Giacomo Parbuoni, insomma sono riuscito a trasformare un momento negativo in un nuovo ruolo sempre nel mondo del calcio…”

“Che tipo di calcio porti  in campo?”

”Il mio calcio è giocato sempre all’attacco, sempre in avanti, diverso da quello della massa…il mio modo di pensare il calcio è che prima di tutto deve produrre tanti goal e spettacolo per passare poi ai risultati, entusiasmare chi paga il biglietto è sicuramente prerogativa fondamentale.”

“Quindi un gioco alla Zeman, ove  occorrono molto fiato ed energie…”

“Certamente, infatti condivido da anni questo progetto con un mio fedelissimo collaboratore il professor Francesco Guarducci, (preparatore atletico delle mie squadre), un grande professionista in possesso di grandi capacità, Guarducci riesce a monitorare tutti gli allenamenti con un apparecchiatura gps e a motivare sempre al meglio i ragazzi con i suoi lavori ad alta intensità. Questo per produrre un calcio veloce dove si prova ad attaccare con tanti uomini in spazi stretti serve una preparazione fisica, tattica e mentale molto curata e particolarmente dettagliata.”

“Parlaci della tua carriera dall’inizio fino ad oggi…”

“Dal 2010 al 2019 ho sempre allenato: 2010/2011-2011/2012 Valfabbrica promozione con quarto posto e vittoria play off, 2012/2013 Ponte Pattoli in promozione, 2 terzi posto 2013/2014- 2014/2015, Ponte  Valleceppi promozione, obiettivo salvezza più secondo posto, 2015/2016 Foligno juniores nazionale e Foligno serie D quinto posto, 2016/2017 parentesi di sette partite con la Subasio in eccellenza, 2017/2018 Fontanelle-Branca in eccellenza salvezza raggiunta, 2018/2019 Branca promozione, quarto posto. In tutto sono giunto a 230 panchine anche se giovane, ho 34 anni, ma ho maturato già molta  esperienza in categorie più che buone con tanti risultati positivi.”