IL CORONAVIRUS “FERMA” SALVINI MA NON L’ALESSANDRINI

Per ovvie ragioni di sicurezza e di buon senso, è stato annullato l'arrivo di Matteo Salvini in Umbria per sostenere la Candidata del Centro Destra, Valeria Alessandrini, alle elezioni suppletive dell'otto marzo

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Matteo-Salvini
Matteo-Salvini

Il Segretario Federale della Lega, era atteso, ieri, a Narni Scalo, poi a San Gemini e infine a Foligno. Per senso di responsabilità i vertici della Lega Umbria, in accordo con lo stesso Matteo Salvini hanno rinviato a data da destinarsi i suddetti incontri.

Questo non ferma comunque, l’assidua campagna elettorale di Valeria Alessandrini che continua determinata più che mai a far conoscere le sue idee, i suoi progetti e le sue capacità per ben rappresentare al Senato la nostra regione.

La nota di Valeria Alessandrini

Valeria Alessandrini
Valeria Alessandrini

“Dispiace che il Segretario Federale Matteo Salvini non sia venuto in Umbria, ma quella della Lega di annullare l’evento è stata una decisione presa per senso di responsabilità, in virtù di quanto sta accadendo in Italia.

Dispiace soprattutto per quei cittadini umbri che da giorni ormai erano in attesa di incontrarlo, ma tutto questo è stato fatto con il solo obiettivo di tutelare la salute delle persone. La sicurezza viene prima di tutto, sempre. Anche se nel pieno della campagna elettorale per le elezioni suppletive del Senato dell’8 marzo, è nostro dovere concentrarci sulle azioni da intraprendere al fine di contenere il contagio da coronavirus.

Il mio pensiero va ai medici, agli infermieri, ai tecnici, a tutti coloro che in piena emergenza sanitaria continuano a svolgere il proprio lavoro con dedizione e professionalità mettendo a rischio la propria vita. Il mio pensiero va anche alle persone colpite dal virus, alle loro famiglie, a cui dico di farsi coraggio e credere nella ricerca scientifica e nelle capacità dei nostri medici.

Siamo un popolo che sa reagire e risollevarsi, che non si arrende nemmeno di fronte alle difficoltà più evidenti. Sono completamente d’accordo con quanto dichiarato da Matteo Salvini:”non è il momento delle mezze misure, servono provvedimenti radicali, serve trasparenza, verità e informazione corretta. Serve l’intervento deciso della politica, perché è inutile blindare le regioni se poi apriamo i nostri confini nazionali facendo entrare chiunque senza un minimo di controlli. Significherà qualcosa se l’Italia è il paese europeo che ad oggi registra il più elevato tasso di contagiati, il terzo paese al mondo dopo Cina e Corea del Sud, sono 229 mentre scrivo queste righe e leggo dai giornali il dato più terribile: 6 morti. Perché non siamo stati ascoltati quando mettevamo in guarda il governo dal pericolo dell’infezione cinese? Perché non siamo stati ascoltati quando i governatori del nord invitavano a misure di sicurezza drastiche per contenere il contagio? Perché non ci hanno ascoltato quando chiedevamo di controllare tutti coloro che arrivavano in Italia dall’estero, con l’aereo o con le barche, isolando i casi sospetti? Di fronte a tutto questo PD e 5 Stelle dovrebbero inevitabilmente aprire gli occhi e iniziare ad agire con serietà, perché il nemico dell’Italia non è Matteo Salvini e non è nemmeno la Lega, ma si chiama coronavirus-.