Il 9 marzo riapertura della Rocca Albornoziana di Narni

Un viaggio a ritroso nel tempo del Medioevo

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Rocca-Albornoziana di Narni
Rocca-Albornoziana di Narni
La fortezza di natura prettamente militare rappresenta ancora oggi una finestra di pregio che si affaccia su Narni  e permette di scrutare il Medioevo narnese. Tramite delle visite guidate si potrà entrare all’interno di uno dei luoghi più suggestivi del territorio ternano, un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo, emozionante ed istruttivo, adatto a grandi e bambini.
La Rocca, Separata dal centro storico ma capace di controllarne ogni movimento, racconta la città sottostante  grazie ad una posizione privilegiata. Al suo interno potremo osservare: la scarpa, il “mastio” e la “femmina”, l’antica corte, gli stemmi e il ricordo dell’attacco dei Lanzichenecchi, torneranno finalmente ad essere narrati ed ammirati.
Nel cosiddetto piano nobile il nuovo allestimento tematico accompagnerà i visitatori nell’affascinante atmosfera  medievale; qui sarà infatti possibile ammirare delle ricostruzioni che rappresentano dei momenti salienti della vita del XIV secolo.

Info e prenotazioni

Presso la Rocca sarà possibile prenotare visite guidate, attività didattiche e percorsi su misura.
Una grande novità sarà quella di poter accedere alle due principali emergenze storiche del Comune di Narni: la Rocca Albornoziana e il Museo della città e del territorio di Narni in Palazzo Eroli, con un unico biglietto.
INFO
0744.717117
narni@sistemamuseo.it

 

La storia della Rocca Albornoziana di Narni

La Rocca Albornoziana di Narni è una roccaforte situata nell’omonima città, nell’Umbria meridionale.
Fu costruita nel 1367 a fini difensivi per volere del cardinale Egidio Albornoz ed è posta a 332 m.s.l.m. Essa domina l’abitato e la valle del fiume Nera da una posizione strategica favorevolissima. Sovrasta, da un lato, la conca Ternana, potendo agevolmente controllare le vie di accesso per Perugia, Amelia e Terni; dall’altro lato si affaccia verso SSO, dominando la via Flaminia e la strada verso Orte ed il Lazio. Questo ne ha fatto, storicamente, la sentinella alla porta sud dell’Umbria.
Costruita secondo ben precisi schemi difensivi, protetta da una robusta cinta muraria e circondata da un fossato, sopportò non pochi assalti, fra cui quello dei Lanzichenecchi di ritorno dal Sacco di Roma del 1527 coadiuvato dalle milizie ternane, che invece conquistarono e devastarono la sottostante città di Narni. Al suo comando si alternarono vari castellani e fra le sue mura furono ospitati Papi come Bonifacio IX e Niccolò V. Dopo alterne vicende e un generale decadimento è stata acquistata e restaurata dal comune di Narni e dalla Provincia di Terni che l’hanno riportata al suo antico splendore.