I Presepi di Greccio e Massa Martana Dal Santo Buono al Papa Buono

Due luoghi da visitare sotto le feste natalizie!

0
304
Presepe 2
©Chantal Sikkink

Perché Greccio e/o Massa Martana!?

Tutti o quasi, mettiamo su un presepe!  C’è chi lo mette perché “crede”, chi perché sa di casa e del tempo che fu, chi perché fa parte di Natale ma non tutti sanno che l’idea del presepe venne a San Francesco e ancora meno sanno dove gli venne quest’idea.

Greccio
©Chantal Sikkink

Il presepe nacque a Greccio, un borgo che fu fondato da una colonia o famiglia greca, fuggita o esiliata in seguito a guerre e distruzioni.  Greccio era un luogo “sicuro” grazie alla difesa naturale del posto.  Da qui il nome Grecia –> Grece -> Grecce -> Greccio.

Francesco d’Assisi andò più volte a Greccio, tra il 1209 e il 1226.  Quando arrivò  a Greccio, nel 1209, il paese subì frequenti incursioni dei lupi che decimavano non solo il bestiame ma erano diventati pure un pericolo per le persone.  San Francesco riuscì a placare le loro aggressioni e in seguito si costruì una capanna per abitarci.

San Francesco
©Chantal Sikkink

Il desiderio di rievocare la nascita di Gesù gli venne durante un viaggio in Palestina e avendo notato una similitudine con Greccio, decise di usare proprio Greccio per la sua “rievocazione” (1223).  “voglio vedere, almeno una volta, con i miei occhi, la nascita del Divino infante”.

Fin qui, tutti sono d’accordo sulla nascita del presepe.  C’è però chi sostiene che Francesco d’Assisi volle mandare un messaggio politico a Papa Onorio III, che in quel periodo risiedeva nella vicina Rieti;  “Non è necessario riconquistare il Santo Sepolcro di Gerusalemme per mezzo delle crociate, perché la nascita di Gesù può essere commemorata dovunque!”

Altri invece sostengono che Francesco andò a Roma a chiedere il permesso a suddetto Papa!?  Tutti sono d’accordo sul fatto che il primo presepe, per lo più vivente, non era altro che una grotta dove Francesco aveva fatto collocare una mangiatoia, insieme a un bue e un asinello.  Solo più tardi tale avvenimento ispirò la rappresentazione della Natività mediante immagini ossia il presepio come lo conosciamo noi.

Francesco morì nel 1226 e nel 1228 fu canonizzato da Papa Gregorio IX.  Da quel momento la sua vicenda fu narrata evidenziandone la novità e grazie, anche, all’opera dei frati Minori la devozione verso il Santo d’Assisi si diffuse sempre di più, di conseguenza anche l’avvenimento del Natale di Greccio.  Molti desiderarono di raffigurarlo e replicarlo, iniziando a rappresentare e diffondere il presepio.

A Greccio nacque “il presepe” ma a Massa Martana ogni anno radunano un infinita di presepi da tutte le regioni di Italia, Opere d’Arte realizzate da grandi scultori e ceramisti, e paesi stranieri, fatti tra l’altro non solo di terracotta, rete metallica, zucchero, sughero, legno, bottoni ma anche di ghiaccio.  Quest’anno il presepe di ghiaccio sarà dedicato al Papa buono ossia Papa Giovanni XXIII.  L’idea per il presepe di ghiaccio di quest’anno è nata da una storica copertina della “Domenica del Corriere” del 1 gennaio 1967; Papa San Giovanni XXIII in adorazione davanti alla Sacra Famiglia.  La Madonna non ha un bel velo leggero ma un fazzoletto annodato sotto il mento così come si usava portare i foulard negli anni 60.  Il presepe sarà di 13 mq.

 

Tutti questi presepi non vengono esposti in una grande sala “fredda” ma collocati in cantine, ingressi e case del centro storico di Massa Martana, il che rende il tutto più “natalizio”,  più vero, più come lo possiamo trovare “ancora” in molte case, non solo in Italia, ma in tutto il mondo.

La mostra di Massa Martana inizia la sera della Vigilia di Natale e finisce la sera dell’Epifania.

Orario di apertura:

–        Mattino: solo nei giorni festivi e prefestivi, dalle 10:00 alle ore 12:30

–        Pomeriggio: tutti i giorni dalle ore 15:00 alle ore 19:30.

Ingresso: 3,00 Euro a persona.

Greccio oltre ad essere piena di murales con immagini di San Francesco e/o il presepe, festeggia il Natale con il suo presepe vivente.  I testi che vengono utilizzati sono quelli scritti dal biografo di San Francesco, Tommaso da Celano.  La rappresentazione teatrale del presepe vivente è suddivisa in sei quadri.  I visitatori potranno seguire la rievocazione da una delle tante tribune che vengono istallate, per un totale di 2000 posti.

Le date sono 24, 26, 29 e 30 dicembre 2018 e 1, 5 e 6 gennaio 2019, alle ore 17:30 tranne che il 24 dicembre quando inizia alle 22:30.

Tenete comunque il 6 libero per altri luoghi, come Gubbio, Santa Maria degli Angeli per vedere volare la befana, o magari Perugia per vedere partire in moto o vespa una o tante befane!