GIRO D’ITALIA: PARTE DA BUDAPEST MA EVITA L’UMBRIA, GRAZIE!

tutte le tappe del Giro d'Italia 2020

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giro d'italia 2020
giro d'italia 2020

Se vogliamo chiamarlo Giro d’Italia, è piu’ una abitudine che una realtà…

Parte da Budapest ma si sa, per il denaro si spostano pure i confini del nostro Paese…

L’Umbria, come altre regioni italiane sono state saltate a piedi pari dai “geni” che hanno studiato questo percorso, qualcuno ha forse  timore di mostrare le macerie del terremoto ancora rimaste dove erano, al momento dei crolli?

E’ cosi’ vergognoso e scandaloso dare visibilità a zone martoriate che vogliono rimettersi in piedi?

Era cosi’ difficile coinvolgere gli organizzatori in una promozione pur indiretta della nostra bella regione?

Non so precisamente chi, ma qualcuno dovrebbe vergognarsi e mettersi una mano sulla coscienza…

 

PERCORSO GIRO D’ITALIA 2020 AI RAGGI X: TUTTE LE 21 TAPPE

1a tappa Budapest – Budapest cronometro individuale di 8,6 km (sabato 9 maggio 2020): Pronti, via e gli uomini di classifica avranno già il loro bel da fare. Il Giro inizia con una crono non troppo breve in cui l’ultimo km e mezzo è tutto in salita. Si prevedono distacchi inferiori a quelli dati da Primoz Roglic sul San Luca quest’anno, ma comunque non contenutissimi. Un passista-scalatore come Nibali, ad esempio, potrebbe anche dare circa 30″ a un grimpeur puro come Carapaz.

2a tappa Budapest – Gyor di 195 km (domenica 10 maggio 2020): Spazio alle ruote veloci nella seconda frazione ungherese, la quale presenta un percorso altimetricamente molto semplice e povero di insidie.
3a tappa Székesfehérvár – Nagykanizsa di 204 km (lunedì 11 maggio 2020): Conclude la tre giorni magiara un’altra tappa che strizza l’occhio agli sprinter puri. Molto lunga, ma totalmente pianeggiante.

4a tappa Monreale – Agrigento di 136 km (martedì 12 maggio 2020): Niente giorno di riposo al ritorno in Italia, ma, anzi, una frazione tortuosa con arrivo su uno strappo di 3,7 km al 5,4% in cui, in passato, hanno vinto Guido Carlesi, Moreno Argentin, Bjarne Riis e Riccardo Riccò. Potrebbe essere un’occasione ghiotta per Peter Sagan per mettere il suo primo sigillo al Giro d’Italia, anche se l’erta finale, va detto, potrebbe essere un po’ troppo lunga per lo slovacco se questi non dovesse avere la gamba degli anni d’oro.
5a tappa Enna – Etna (Piano Provenzana) di 150 km (mercoledì 13 maggio 2020): Primo arrivo in alta quota del Giro d’Italia 2020. L’Etna torna per la terza volta negli ultimi quattro anni, ma con un versante del tutto inedito, quello di Piano Provenzana (17 km al 6,9%). Riuscirà il vulcano a fare la differenza questa volta, dopo il nulla di fatto del 2017 e i pochi fuochi d’artificio del 2018? Vero che al quinto giorno di solito è presto per vedere i corridori fare seriamente la differenza, ma attenzione: l’assenza del giorno di riposo tra il ritorno dall’Ungheria e la risalita dello Stivale potrebbe farsi sentire nelle gambe di qualcuno.
6a tappa Catania – Villafranca Tirrena di 138 km (giovedì 14 maggio 2020): L’oggetto misterioso di questo Giro d’Italia. Piazzata in mezzo al tracciato di questa tappa c’è la lunghissima salita di Portella Mandrazzi, ma dallo scollinamento al traguardo mancheranno circa 60 km. Non è, dunque, adatta agli uomini di classifica e nemmeno agli sprinter. Spazio a quella che, verosimilmente, sarà la prima fuga ad andare in porto alla Corsa Rosa, quindi.

7a tappa Mileto – Camigliatello Silano di 223 km (venerdì 15 maggio 2020): Frazione lunghissima e senza un metro di pianura che, nel finale, prevede la scalata del Valico di Montescuro (23,9 km al 5,7%), dal cui scollinamento al traguardo mancheranno 10 km. Secondo giorno di battaglia per i big dopo l’Etna, probabilmente.
8a tappa Castrovillari – Brindisi di 216 km (sabato 16 maggio 2020): Torneranno in scena gli sprinter all’inizio del primo weekend della Corsa Rosa 2020, dato che questa è una tappa piatta come un biliardo.
9a tappa Giovinazzo – Vieste di 198 km (domenica 17 maggio 2020): Completa un primo weekend per la verità abbastanza banale una frazione complessa nella parte centrale, vista la presenza del Monte Sant’Angelo e della Coppa Santa Tecla, ma molto semplice negli ultimi 30 km. Favoriti i velocisti dotati di fondo e di buone capacità di recupero nel breve, come Caleb Ewan, ma anche lo stesso Peter Sagan.
10a tappa San Salvo – Tortoreto Lido di 212 km (martedì 19 maggio 2020): Frazione cucita sulle caratteristiche dell’entroterra dell’Italia centrale. 4 muri brevi e ripidissimi negli ultimi 30 km con l’ultimo piazzato a soli 7 km dal traguardo. Tracciato ottimo per le imboscata, specie in caso di maltempo. Ricordiamo, su percorsi simili, le debacle di Wiggins a Pescara al Giro 2013 e di Froome sui Muri Fermani alla Tirreno-Adriatico di quella stessa stagione.
11a tappa Porto Sant’Elpidio – Rimini di 182 km (mercoledì 20 maggio 2020): Tornano in scena gli sprinter sulla riviera romagnola, in una tappa con qualche insidia negli ultimi 70 km, ma nulla di trascendentale.
12a tappa Cesenatico – Cesenatico di 205 km (giovedì 21 maggio 2020): Eccoci alla frazione che ricalca il percorso della Granfondo Nove Colli. Quasi 10 salite disseminate lungo il tracciato, le quali danno vita a un percorso che può ricordare, vagamente, quello di una Liegi-Bastogne-Liegi. Spazio alla fuga, ma in una tappa così dura potrebbe succedere qualcosa anche tra gli uomini di classifica.
13a tappa Cervia – Monselice di 190 km (venerdì 22 maggio 2020): Le salite di Passo Rovello e Calaone, piazzate negli ultimi 30 km, complicheranno la vita a qualche sprinter. Nel complesso, però, pare difficile, se non impossibile, evitare una volata di un gruppo parecchio nutrito.

14 tappa Conegliano – Valdobbiadene cronometro individuale di 33, 7 km (sabato 23 maggio 2020): La prova contro il tempo più lunga di questo Giro d’Italia presenta un tracciato movimentato, al cui interno vi è anche la salita di Cà del Poggio. Sarà una crono adatta a quei corridori che sanno spingere in pianura, ma anche in salita e in discesa, come Tom Dumoulin, Primoz Roglic, Geraint Thomas, ma anche Vincenzo Nibali.
15 tappa Rivolto – Piancavallo di 183 km (domenica 24 maggio 2020): Si torna a salire nel giorno conclusivo della seconda settimana e l’arrivo è posto su quel Piancavallo che fu conquistato da Marco Pantani nel 1998 e da Mikel Landa nel 2017. Prima dell’erta finale, inoltre, si affronteranno Sella Chianzutan, Forcella di Monte Rest e Forcella di Palla Barzana.
16a tappa Udine – San Daniele del Friuli di 228 km (martedì 26 maggio 2020): Ecco la tappa che ricalca il percorso della Coppa Città di San Daniele, gara del calendario elite-U23 italiano vinta quest’anno da Giovanni Aleotti e lo scorso dal nuovo campione del mondo di categoria Samuele Battistella. Percorso molto duro con le salite di Madonnina del Domm, Monte Spig, Monteaperta e Monte di Ragogna (da affrontare tre volte negli ultimi 70 km). Tuttavia, qua gli uomini di classifica potrebbero risparmiarsi in vista dei giorni successivi.
17a tappa Bassano del Grappa – Madonna di Campiglio di 202 km (mercoledì 27 maggio 2020): Prima di tre frazioni over 200 km di alta montagna che caratterizzano la terza settimana. Si affronteranno, nell’ordine, Forcella Valbona, Monte Bondone, Passo Durone e Madonna di Campiglio. La salita finale è pedalabile, ma i precedenti del 1999 e del 2015 ci dicono che le differenze, comunque, si possono fare, specialmente se i corridori avranno nelle gambe erte come quelle che dovranno scalare prima dell’ascesa conclusiva.
18a tappa Pinzolo – Laghi di Cancano di 209 km (giovedì 28 maggio 2020): Partenza in salita col Campo Carlo Magno, poi l’ascesa di Hofmandjoch e, per finire, l’accoppiata Stelvio – Laghi di Cancano. Frazione a dir poco distruttiva dove chi ne avrà potrà fare grandi differenze.
19a tappa Morbegno – Asti di 251 km (venerdì 29 maggio 2020): La quiete in mezzo alla tempesta. Il giorno di tregua in vista del gran finale. Frazione piatta che rappresenta l’ultima occasione in assoluto per le ruote veloci.
20a tappa Alba – Sestriere di 200 km (sabato 30 maggio 2020): Ultimo tappone del Giro d’Italia, il quale segue la direzione tracciata dagli altri due presenti nella terza settimana, ovvero finale su un’ascesa pedalabile, preceduta, però, da salite durissime. Qua si affronteranno, nell’ordine, Colle dell’Agnello, Colle dell’Izoard, Montgenèvre e Sestriere. Spazio anche per attacchi da lontano, dunque.
21 tappa Cernusco sul Naviglio – Milano cronometro individuale di 16,5 km (domenica 31 maggio 2020): Sarà una cronometro a chiudere il Giro d’Italia nel 2020, proprio come nel 2019. Distanza contenuta, ma, in caso di distacchi non particolarmente ampi tra i primi, potrebbe esserci ancora battaglia tra gli uomini di classifica. (fonte: oasport.it)