Fontivegge risanata, esclusa la stazione

Gentiloni a Perugia per la firma del bando da 16 milioni di euro. Ma Italia Nostra protesta

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Che Fontivegge fosse un quartiere afflitto da mille piaghe è cosa nota e risaputa.
Piazza del Bacio, tanto per dirne una, è ormai entrata a far parte dell’immaginario perugino per essere terra di nessuno, un Eldorado dove l’unica cosa che prolifica sono lo spaccio e la prostituzione. Ma è l’intero isolato che da anni soffre di abbandono. E davvero non si dà una bella impressione ai tanti visitatori che arrivano in treno avere come biglietto da visita un panorama così squallido e degradato.
Nessuno avrebbe mai pensato comunque che in quel frangente potesse un giorno gravitare addirittura un presidente del Consiglio dei Ministri per promettere 16 milioni di euro, tutti da destinare alla riqualificazione di questo pezzo di Perugia malata.
Dieci milioni saranno stanziati, invece, per il finanziamento Interest di Terni, che riguarderà l’area Nord est della città, vale a dire quella che ricomprende l’area della stazione ferroviaria coincidente con il Pit, la zona ex Bosco-Camuzzi, il tessuto residenziale di Via Piemonte-Via Toscana-Sant’Agnese-Campofregoso, il parco Rosselli e la ex Circoscrizione, l’area Via Angeloni-Cairoli, l’area ex Gruber, il lungonera e lungoserra.

I fondi Per i progetti compresi nel piano predisposto dal Comune è previsto un investimento complessivo di quasi 14 milioni di euro (rispetto ai 18 che il governo potrebbe mettere a disposizione): circa 10 dei quali sarebbero proprio richiesti come contributo statale, poco due milioni e 800 mila euro dovrebbero arrivare da investimenti privati, mentre 700 mila euro sarebbero a carico di palazzo Spada.

La convenzione tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e i sindaci di Perugia Andrea Romizi e di Terni Leopoldo Di Girolamo, per l’erogazione delle risorse previste per il programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, è stata firmata nella sala d’attesa di prima classe della stazione di Fontivegge a Perugia.

A Perugia dunque arriveranno oltre 16 milioni (esattamente 16.388.790,60) di euro per il finanziamento –a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione- del progetto presentato dal Comune per l’area di Fontivegge, Bellocchio e  Madonna Alta, per il quale è stato scelto il nome “Perugia Codice binario”, con un gioco di parole che intende richiamare il binario della stazione ferroviaria di Fontivegge, fulcro della riqualificazione, ma anche il linguaggio informatico, simbolo dell’innovazione e del futuro della città che da qui si vuole far ripartire. Dieci milioni saranno stanziati, invece, per il finanziamento Interest di Terni che riguarderà l’area Nord est della città.

Paolo Gentiloni è dunque arrivato ieri mattina, ha firmato il documento del bando di assegnazione alla presenza del sindaco di Perugia, Andrea Romizi (alla presenza del primo cittadino di Terni, con il quale verranno siglati i progetti relativi al Comune ternano) e se ne è ritornato ai suoi impegni governativi.

Le risorse, spalmate in tre anni, serviranno all’amministrazione comunale per una lunga serie di interventi volti al recupero del quartiere.
Tra i progetti che riguardano Fontivegge ci sarà la riqualificazione delle aree verdi come parchi pubblici, il recupero dell’ex scalo merci, dell’ex Metropark. In particolare la Pista Skate (Piazza del Bacio), Parco della Pescaia per l’importo di € 483.673,00 (si tratta di un intervento che ricade integralmente su aree di proprietà comunale) e il Parco vittime delle Foibe, per l’importo di € 1.676.351,00. La riqualificazione del sottopasso della stazione e nuovo ingresso da via del Macello per l’importo di € 636.000,00; e interventi di mobilità dolce con l’adeguamento e la creazione di percorsi ciclopedonali per l’importo di €1.262.000,00.
E’ stato anche annunciato che la parte anteriore di Fontivegge diverrà un quartiere intelligente e innovativo, con un centro per la grafica avanzata e il videogaming. La parte posteriore vedrà la nascita di progetti e realtà più dedicate al sociale, progetti innovativi legati ad una nuova visione degli spazi verdi urbani tra tecnologia, agricoltura periurbana e nuove forme di socialità.

Sulla questione però c’è da registrare una nota critica di Italia Nostra che ha colto l’occasione per segnalare due cose: «le sale di aspetto della Stazione, di prima seconda e terza classe, decorate finemente dai maggiori artisti dell’epoca, Matteo Tassi e Coriolano Mazzerioli, sono chiuse e in deperimento da molti anni. Inoltre risulta che la Stazione, pur sempre uno dei più importanti biglietti da visita della città, non sarà interessata dai 16 milioni, e quindi continuerà a languire appena il Presidente del Consiglio se ne sarà andato».