Foligno: qualcuno prepara il Benvenuto a Salvini

Le farneticazioni social degli antidemocratici di sinistra, la Lega: “Hanno paura di cambiare”

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Stefano Zuccarini e Matteo Salvini
Stefano Zuccarini e Matteo Salvini

Un tempo la discussione e il confronto politico avvenivano nelle piazze, nei circoli e nei bar, oggi questo si è smaterializzato ed è diventato virtuale, si è spostato sui social, in primis su Facebook, ove si creano pagine e gruppi, ove si aggregano persone della stessa idea politica.

In questo contesto vanno comunque rispettati i concetti e i principi di democrazia e di libertà contemplati nella Costituzione italiana, nonché del buonsenso e del rispetto reciproco, questo a prescindere dalle idee politiche degli “avversari”.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Le farneticazioni social degli antidemocratici di sinistra, la Lega:
“Hanno paura di cambiare”.

Mettere a tacere le forze politiche avverse e negare loro la libertà di
espressione: alcuni esponenti della sinistra folignate mostrano il loro volto intollerante e antidemocratico. Non ci sorprende più di tanto la creazione della pagina Facebook chiamata “Comitato accoglienza Salvini a Foligno” del quale fanno già parte figure note e meno note delle liste elettorali della sinistra.
Queste persone che fino a pochi giorni fa tacciavano il candidato del centrodestra Stefano Zuccarini di voler esasperare il clima elettorale, strumentalizzando a dovere le sue dichiarazioni, adesso propongono, come è scritto nel post principale della pagina, di “mobilitare qualsiasi cosa per l’arrivo di Salvini a Foligno. E’ giunto il momento – continua il post – di fare opposizione a chi mette l’uno contro l’altro”.
Nel leggere le farneticazioni social degli antidemocratici di sinistra ci chiediamo: ma Foligno ha veramente bisogno di battaglie ideologiche anacronistiche e di così basso livello? Se coloro che rappresentano un sistema stantio e clientelare hanno così paura di Matteo Salvini vuol dire che hanno paura di cambiare mentre invece cambiare a Foligno con Stefano Zuccarini, prima ancora che una possibilità è un dovere morale.
Una classe politica che ci ha portato allo sbando e ci ha impoverito come nessun altro in Italia, non trova di meglio che dare sfoggio degli istinti peggiori.
Pur nell’evidenza di un solco storico, politico e di pensiero che ci separa dalla sinistra e al contrario di quanto accade sempre più spesso a Matteo Salvini, mai ci permetteremo di organizzare una mobilitazione al solo scopo di impedire ad un esponente politico, di qualsiasi espressione partitica, di esprimere le proprie idee nell’ambito di un comizio elettorale, per quanto distanti siano dal nostro pensiero. Si chiama democrazia, si chiama libertà di espressione: chi ha creato la pagina Facebook, chi ne condivide i contenuti, si faccia un esame di coscienza.
Lega Foligno