CORONAVIRUS LE RISPOSTE DELL’ESPERTO (PARTE 3)

Domande e risposte di venerdi 3 Aprile

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Domande sul COVID 19

Risponde il Dottor Finamonti 

 

  • Ci sono delle speranze sulla terapia del Covid-19?

Al momento non ci sono terapie consigliate dall’Organizzazione mondiale della sanità per il nuovo coronavirus,e nelle linee guida sull’assistenza ai pazienti sono indicate solo terapie di supporto, l’ossigeno-terapia,la somministrazione di fluidi l’uso empirico di antibiotici per trattare eventuali co-infezioni batteriche.
Su alcuni pazienti si stanno però utilizzando alcuni farmaci già in uso o in sperimentazione per altre patologie.
Non entrando nel merito di ognuno, possiamo dire che sono due antivirali, un inibitore di una proteasi(una proteina), usato come farmaco nella pancreatite acuta, anticorpo monoclonale utile nel trattamento dell’artrite reumatoide e la clorochina storico farmaco antimalarico.

  • Ho sentito parlare di test molecolari e sierologici,a cosa servono?

I test molecolari, eseguiti sul tampone, identificano la presenza del virus nelle secrezioni e cominciano ad essere positivi in una fase vicina ai sintomi, poco precedente e rimangono positivi in tutta la fase sintomatica.
Non per la diagnosi sui singoli ad esempio, perché una volta che sono scomparsi i sintomi e si sono sviluppati gli anticorpi, la persona resta infetta e quindi può contagiare per un certo periodo.
Quando una persona si è infettata non sviluppa subito i sintomi, passano dei giorni.
In questo periodo al test risulta che non si sono sviluppati gli anticorpi, che si trovano invece circa 14 giorni dopo l’infezione.
Ma anche quando una persona risulta guarita clinicamente c’è il rischio che anche in presenza di anticorpi, possa infettare per un certo periodo.
I test di tipo sierologici invece identificano gli anticorpi e qui c’è un fattore biologico di mezzo:io mi infetto oggi, sviluppo i sintomi tra tre-quattro giorni ma inizio a produrre anticorpi fra 7-10 giorni.

Se un soggetto viene ricoverato sarà positivo anche nei tessuti più profondi,come quelli del polmone,poi durante la convalescenza tendono a negativizzarsi.

I test sierologici sono molto interessanti ma bisogna usarli in maniera adeguata.
Sono comunque molto utili per indagini epidemiologiche su gruppi di persone.I valori che si possono valutare con l’esame del sangue sono di due tipi: immunoglobuline IgM(6giorni dall’ inizio dell’infezione)e immunoglobuline IgG(dopo
14 giorni,nella fase finale e,a posteriori per verificare se si è creata”la memoria”immuntaria).
L’applicazione fornirebbe i dati per trovare coloro che sono già immuni(pur non avendo avuto i sintomi della malattia) permettendo così il rientro alle normali attività.

  • Una persona si può riammalare?

Non esiste ancora una risposta definitiva.
Esistono diverse tipologie di coronavirus, come quelli che provocano raffreddore o influenza, che solitamente inducono una immunità relativamente breve nei pazienti; SARS-CoV-2 rappresenta una novità e non sappiamo ancora per quanto tempo sarà efficace l’immunità generata dagli anticorpi.

 

Potete continuare a mandare le Vs domande al Dott Finamonti via whatsapp al numero telefonico 348 0456101 oppure email: info@umbriaoggi.it

 

Roberta Casciola risponde sugli animali e il coronavirus

Secondi lei, il virus attacca meglio su cani a pelo lungo o su cani a pelo corto?

Buongiorno, la possibilità di “trasportare” il virus, è per tutti uguale. Vero che si porta a fare la passeggiata, basta una bella accortezza, non farlo camminare addosso ai muri o troppo vicina alle persone. In fondo, è la regola come per le persone. Il problema è che c’è gente maleducata e per esempio sputa per terra. Ecco perché possono trasportare, ma può accadere anche a noi. Non è il pelo il problema. Dobbiamo vedere il nostro amico, con attenzione, come un bambino, non si sa cosa potrebbe calpestare.

Molti dicono di usare specifiche salviettine, io che non ne ho cosa posso usare al loro posto per il mio cane Teo?

Buongiorno, per il suo cane Teo, non è obbligatorio avere le salviettine, lei può usare anche un panno di cotone, un ‘straccetto’ di cotone che non usa più per la cucina. Ho parlato, giorni fa, di pannetto tnt ma se non c’è in casa, non è una tragedia. Useremo un panno di cotone, quando l’avrà usato, lo potrà lavare in acqua calda e sapone con la quantità di un cucchiaio di candeggina.

 

Per ulteriori informazioni

 Roberta Casciola, Consulente Tecnico Formatore per Protocolli e Procedure di Igiene Ambientale  e della Persona. Certificatore ANMDO- IQC, nel Sanitario, Alimentare, Residenziale.

Info: robertacasciola@gmail.com
Tel: +39 338 3311770.

 


 

Le preziose informazioni sul coronavirus sono fornite direttamente dal medico folignate Dott. Moreno Finamontispecialista in microbiologia e virologia, attualmente dirigente medico presso il laboratorio di analisi chimico cliniche e microbiologiche dell’ospedale di Orvieto, il quale si è reso disponibile con grande spirito costruttivo.

Roberta Casciola, chimico, attualmente Consulente tecnico Formatore per protocolli e procedure di igiene ambientale, residenziale, alimentare e della persona, risponderà alle domande relative alla sanificazione degli animali da affezione.

 

Si ringraziano:

Paolo Cesarini, Luca Comodi, Danila Fiacchi, Fabrizio Poltrini promotori di questa lodevole iniziativa.

Caterina LucangeliConsigliere del Comune di Foligno, la quale si è impegnata direttamente perché l’evento mediatico potesse concretizzarsi ed essere opportunamente divulgato tramite la redazione di UmbriaOggi

Il Sindaco Stefano Zuccarini, prontamente informato ed impegnato in prima linea nella protezione e prevenzione della salute pubblica della sua città, è voluto intervenire  per esprimere la sua gratitudine al gruppo di concittadini, per l’utile servizio reso alla comunità.