Confessioni di Shadow Pornostar: da molestata a VIP

No alle molestie sessuali, la scelta di Shadow

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Shadow pornostar un no trasgressivo alle molestie sessuali
« Attualmente io sono una pornostar, questo è il mio lavoro attuale, però io volevo fare la ballerina» esordisce Marzia nell’ intervista rivelatasi una gradevole conversazione.

La scelta di Shadow pornostar in direzione ostinata e contraria
E’ difficile immaginare una pornostar nella donna che ci troviamo davanti agli occhi senza un filo di trucco, sorriso solare e pantaloni maschili.

Cosa volevi fare da grande Marzia?

« Io nasco come ballerina, ho studiato in Italia presso il Castel’s Ballet Center di Sonia Nifosi sin dall’età di quattro anni, ho vinto una borsa di studio a tredici anni e sono stata a Parigi fino a sedici anni entrando direttamente all’ Opéra.
Successivamete sono stata una delle ballerine più giovani compagnia di danza di Maurice Béjart. Le cause della vita hanno voluto che mia madre si sentisse male e sono dovuta rientrare in Italia.
Rientrata in Italia, io volevo ballare, quello sapevo fare, per cui ho fatto provini in Rai, qualche trasmissione, e lì è successo il patatrac, mi sono trovata con un produttore Rai che mi alitava sul collo».

Cosa è successo col produttore?

«Avevo diciotto anni, ero giovane, brava, bella, e soprattutto molto arrogante, non era certo lui a farmi paura, chiaramente se fossi stata una
più debole sarei caduta nella sua tresca.»

Sono cadute in tante, Marzia?
«Sì, il mondo della televisione chiaramente è questo, non è diverso da quello che si dice in giro».

Mi racconti la tua esperienza?
« Entrai in una trasmissione con Frassica e Faletti, Acqua calda, e questo produttore mi infastidiva.
Mi proponeva continuamente altre trasmissioni, inviti a cena, io lo evitavo…
… Non solo non mi interessava, e non so se si può dire, ho un passato con le donne, gli uomini allora non mi piacevano, avevo una storia con una modella, questo personaggio non mi interessava affatto».

Un bel giorno mi aggredì con un pretesto, uno dei tanti davanti a Giorgio Faletti, che mi difese, stavo prendendo un caffè e mi disse che dovevo restare col corpo di ballo.
Ero una ballerina di fila, una delle tante e non avevo modo di reagire finché un bel giorno persi la pazienza e lo apostrofai:

«Tu vuoi solo fare sesso con me, ma io con te non ci verrò ne ora ne mai e devi stare lontano dalla mia vita

E cosa è successo?

« Sono stata buttata fuori dalla Rai, immediatamente».

Dopo la cacciata dalla Rai Marzia molla la danza e il teatro che era poco remunerativo per i ballerini e inizia a fare streaptease nei locali, dove pagavano bene. Inventa un personaggio Shadow, ovvero Ombra: «l’esatto contrario di ciò che sono, vitale e solare».
Così inizia a fare uno spettacolo sadomaso, armata di frusta:

«ero quella cattiva, in quel momento punivo i maschi, guardatemi ma non toccatemi».

Era il tempo di Cicciolina e Moana, la pornografia era esplosa, ma lei ancora non si sentiva pronta.
Shadow ricorda Salvatore Taverna, un giornalista che titolò un articolo sul messaggero, sulla cronaca di Roma:

Ecco a voi la nuova stellina del Porno

quando ancora era spogliarellista e insegnava danza alle bambine.

Franco Califano, che Shadow allora frequentava e che tutt’ora adora le consigliò di cavalcare l’onda chiedendo al giornalista di rettificare le informazioni, e Salvatore Taverna lo fece.

All’età di ventisette anni Shadow si prese quella che racconta come:

« La più grossa rivincita della mia vita ».

Incontrò in un locale il produttore che aveva stroncato la carriera in Rai e lo apostrofò dopo aver ballato davanti alla telecamera che le aveva puntato addosso:

«Vedi io ti devo ringraziare, perché mi hai reso una donna ricca e potente, ora dammi il nastro che hai registrato stasera

…Però è chiaro, lui mi ha rovinato la vita, io volevo fare la ballerina;
se una non è arrogante e pensa che quella è la sua unica fonte di vita è costretta».

Gira il suo primo film diventando pornostar e racconta di essere stata fortunata, nell’era di internet non ha avuto bisogno di un manager.
Ha girato l’ultimo film in Ungheria nel gennaio scorso, in Italia pagano poco e non ci sono controlli sanitari.

Che fine ha fatto la ballerina in te?
« Ho scelto un altro binario, faccio la pornostar, non mi piace guardare il passato con rimpianto. In Rai ballavo per modo di dire, non è la qualità che conta e la vera violenza psicologica che ho subito e questa, sono orgogliosa di me, sono benestante».

Come ti prospetti nel futuro?
« Ho un centro cinofilo, sono istruttrice Enci,

La pittbull di Shadow

e mi dedicherò anima e corpo agli animali, al momento ho 19 cani e 40 gatti. Dormo con un pittbull femmina dopo la scelta accurata di non dormire con un uomo. Gli uomini non riescono a comprendere la testa di una donna. Se dovessi avere una relazione per la vita sceglierei una donna».

Una scelta trasgressiva quella di Shadow, certamente non subisce il ricatto sessuale del produttore Rai. Ama i cani e vede il futuro con loro. All’età di 50 anni non rimpiange il sogno negato, ballare. Ha scelto di ballare da sola ed è una donna serena appagata.

Ha una canzone prediletta del suo amico Franco Califano. Io non piango.

… Io nun piango quanno ‘n omo s’ammazza,
il suo sangue nun me fa tenerezza,
manco se allagasse tutta ‘na piazza,
io non piango quanno ‘n omo s’ammazza.
Ma piango, io piango sulle nostre vite,
due vite violentate.

Marzia, sono meglio i cani degli uomini?

«Sì…
lo piango, quanno casco nello sguardo
de’ ‘n cane vagabondo perché,
ce somijamo in modo assurdo,
semo due soli al monno…».

Lo dice senza rancore, con ironia, il passato è alle spalle. Anche se sembra averlo dimenticato, un sogno negato dell’arroganza di un uomo resta una ferita dell’anima.

Le molestie sessuali, un fenomeno ignobile
Il fenomeno delle molestie sessuali, tristemente diffuso in quasi ogni ambiente lavorativo è recentemente saltato alle cronache grazie al Caso Weinstein, quando Asia Argento ha rivelato di aver subito molestie dal produttore cinematografico americano, ora finito sotto inchiesta per accuse di stupri e violenze.

La denuncia di Asia ha scatenato l’inevitabile bagarre, dove l’astensione da condanne di colpevolezza o assoluzioni è una chimera.

L’attrice ha raccontato vent’anni dopo di aver subito molestie e per alcuni la denuncia tardiva resta una colpa poiché l’attrice ha ottenuto privilegi dalla relazione col produttore.

Ora anziché giudicare è opportuno comprendere il fenomeno, purtroppo la bagarre non si placa.

Asia Argento si è scagliata contro Dissenso Comune, la lettera firmata dalle donne del cinema italiano contro le molestie, che partendo dal caso Weinstein si schiera contro il sistema unendo le forze per smascherarlo e ribaltarlo.

Peccato, le competizioni restano sterili e la mercificazione del corpo, ovvero il più antico mestiere del mondo, la prostituzione, è qualcosa che non ha niente a che fare con l’amore.

Il mercimonio,abitualmente agito dall’uomo e subito dalla donna in uno squallido do ut des nel quale i ruoli di carnefice e vittima si alternano, è una scelta da non fare, e un condizionamento culturale da sradicare.

Se una donna prima o poi si ribella, nei tempi e nei modi che conosce, va ascoltata a prescindere.

Dietro ad ogni racconto che c’è sempre un sogno negato, o pagato ad un prezzo troppo alto.

E ringraziamo Marzia, alias Shadow pornostar per l’intervista poichè è una donna determinata e trasgressiva e ha reagito alle molestie in modo atipico.