Città di Castello: torri e campanili

La storia della città e cosa vedere nel centro storico

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Città di Castello, in provincia di Perugia, si estende nel cuore della Val Tiberina, tra Umbria, Marche e Toscana e rappresenta il vero fulcro amministrativo e culturale dell’Alta Valle del Tevere.

Raggiungere Città di Castello è molto semplice sia che si provenga da nord che da sud in quanto è attraversata dalla E45, che va da Cesena a Perugia. Inoltre la cittadina è ben riconoscibile anche da lontano grazie al gruppo di alti campanili che ne contraddistingue il profilo.

La storia della città inizia durante il paleolitico per proseguire sotto il dominio etrusco prima e quello romano poi. Dal 283 a.C. il centro urbano sorto sulle rive del Tevere assunse il nome romano di Tifernum Tiberinum che divenne poi con i longobardi Castrum Felicitatis e successivamente Civitas Castelli, fino a giungere al nome moderno.

Dal medioevo fino al XVI secolo Città di Castello visse un periodo di grande splendore testimoniato ancora oggi da Porta Sant’Andrea, dai resti della doppia cinta muraria medievale, dai palazzi signorili ispirati al gusto toscano e dai lavori di artisti del calibro di Raffaello, Luca Signorelli, Vasari, Parmigianino, Gentile da Fabriano, Rosso Fiorentino e Ghirlandaio.

Il cuore della città è Piazza Matteotti sulla quale si affacciano Palazzo del Podestà, Palazzo Bondi-Mancini, Palazzo Vitelli-Bufalini e Palazzo Cappelletti.
Tra gli edifici più importanti di Città di Castello vi è senza dubbio il Duomo (XI-XVI secolo), ovvero la Cattedrale dei Santi Florido e Amanzio con il ricco portale decorato, gli affreschi di Pomarancio e di Raffaellino del Colle e diverse opere di Rosso Fiorentino, Tommaso Conca e del Pinturicchio.
Annesso alla cattedrale si trova il Museo del Duomo che tra gli altri oggetti preziosi custodisce il Tesoro di Canoscio (suppellettili liturgiche risalenti al V secolo) ed una pala d’altare in argento.

Le torri ed i campanili, simboli della città, rievocano la lunga contrapposizione tra potere civico e potere religioso. Le più celebri sono la Torre Civica, a forma di prisma, che conserva gli stemmi della città ed è nota come “Torre del Vescovo” in quanto è annessa all’adiacente Palazzo Vescovile, e la Torre Cilindrica, nei pressi del Duomo, edificata in parte in stile gotico ed in parte in stile romanico.

I musei più interessanti della città sono il Museo delle Tradizioni Popolari, il Museo della Tessitura ed il Museo della Tipografia, meritano una visita poi la Pinacoteca Comunale e Palazzo Albizzini, all’interno del quale è custodita la collezione Burri.